Archivio

8 Arresti per corruzione nei confronti di dirigenti e funzionari della direzione sanitaria dell’ospedale di Caserta

L’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta è stata una delle pochissime aziende ospedaliere sciolte per infiltrazioni camorristiche

Le indagini della Dia agli ordini del capocentro di Napoli, l’ex Capo della Mobile di Trapani Dr Giuseppe Linares, svelarono un controllo sistematico del clan dei Casalesi di Michele Zagaria sulle attività dell’ospedale. Un parente del boss, Francuccio Zagaria (poi deceduto), aveva persino un ufficio. Senza averne alcun titolo. Due anni dopo, rieccoci qui a fare la conta degli arresti. Sono 8 i provvedimenti firmati dal gip di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) Federica Villano, di cui 7 ai domiciliari. Altre 16 persone risultano indagate. Finisce in carcere con accuse di corruzione e falso Carmine Iovine, cugino del boss pentito Antonio Iovine. È stato direttore sanitario e poi direttore medico di presidio dell’ospedale e successivamente dell’Unità Operativa Complessa Programmazione e Pianificazione Sanitaria. Un dirigente di punta della sanità pubblica.

Secondo il gip, Iovine era il leader di un meccanismo composto da dirigenti e funzionari della direzione sanitaria e da diversi imprenditori napoletani e casertani, titolari di importanti aziende nel settore dei servizi sanitari ed ospedalieri, per truccare l’affidamento e la gestione degli appalti. Ed in particolare quelli di pulizia e sanificazione del complesso.  Senza “il benché minimo interesse per la tutela della salute de pazienti e la tutela degli interessi dell’ospedale di Caserta”, scrive il Gip che poi riserva parole durissime per Iovine: “Le concrete modalità delle condotte poste in essere e i complessivi esiti del monitoraggio ambientale delineano una personalità assolutamente allarmante, spregiudicata e incline al crimine; questi, peraltro, faceva evidente mercimonio di posti di lavoro sia presso l’ospedale che presso le stesse ditte affidatarie dei servizi, secondo una logica clientelare… “.

 

In alto