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Accademia del cerimoniale, errata la qualificazione al femminile delle cariche pubbliche

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Il linguaggio è neutro? La questione non è di lana caprina, giacchè la lingua è un organismo vivente e, dunque, soggetto a mutamenti e contaminazioni nel tempo. Indubbiamente, la sua origine è segnata da aspetti classisti e sessisti. E tuttavia l’irruzione a gamba tesa del politically correct nel linguaggio non sempre si rivela operazione opportuna e auspicabile. Un esempio per tutti, l’affermazione della versione femminile di parole che rinviano a cariche istituzionali come “sindaca”, “ministra”, “prefetta”, appare discutibile.

Infatti, la discussione è in corso e registra pareri di opposto segno. Il presidente della Camera, Laura Boldrini, ad esempio, è nettamente a favore della femminilizzazione delle cariche pubbliche declinate al maschile. Massimo Sgrelli – presidente del Comitato scientifico dell’Accademia del Cerimoniale – invece, esprime altra opinione. Pur ammettendo che l’Accademia della Crusca abbia confermato la possibilità di volgere al femminile le cariche gestite da donne, Sgrelli ricorda che questa posizione viola la neutralità  delle definizioni disposte dalla legge. “Ogni vocabolo ha una propria desinenza storica – scrive – maschile, femminile, che non connota una mascolinità o una femminilità di genere… Affermare l’opposto produce effetti lesivi della dignità della donna… quasi fosse un evento raro se non anomalo che essa ricopra una carica istituzionale”. In altre parole, il presidente del Comitato scientifico dell’Accademia del Cerimoniale si spinge a sostenere che non rispettare la neutralità delle cariche pubbliche è una “decisione sicuramente incostituzionale”.

Parere autorevole il suo, in quanto Sgrelli è Socio onorario e collaboratore dell’Ancep, Associazione Nazionale Cerimonialisti Enti Pubblici (https://www.cerimoniale.net/ ) che è l’unica Associazione che in Italia si occupa dello studio e della valorizzazione di quel particolare ramo della comunicazione pubblica costituito dal cerimoniale e dalla rappresentanza istituzionale. Nata nel 2007, riunisce oltre un centinaio di addetti del settore, di comprovata esperienza, provenienti da tutti gli ambiti della Pubblica Amministrazione, dai Ministeri alle Regioni, dalle Province ai Comuni, dalle Università alle  Camere di Commercio e così via. Si rivolge a tutto il sistema delle autonomie locali e funzionali. Nel 2015, ANCEP è stata inserita nell’elenco delle Associazioni Professionali tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge n.4/2013.

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