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Antenna Rai: l’entusiasmo non ha contagiato tutti, e tutto si è fermato

Riceviamo:

“L’aria di Festa che si è respirata a Caltanissetta, dopo il vincolo storico paesaggistico al parco e all’Antenna Rai Way da parte della Sovrintendenza non è durata molto a lungo. Molti ci hanno messo la faccia, vedendo nella risoluzione dei vincoli un esempio di politica del fare. L’entusiasmo per la partecipazione sia della Sovrintendenza e sia dei Consiglieri comunali, affinchè l’Antenna Rai non venisse abbattuta ha fatto sì che, tutta la cittadinanza venisse coinvolta emotivamente; questo alla fine ha premiato tutti, l’Antenna Rai non sarà abbattuta!

Il passaggio successivo dovrebbe essere quello di quantificare i costi di manutenzione ossia, chiedere a Rai Way una relazione sui costi di gestione e manutenzione; cosa che è stata fatta. Dunque, dai fatti accaduti sono passati quasi tre mesi, i cittadini chiedono:

1) notizie sulla vicenda acquisto Area  Antenna Rai;

2) eventuale partenariato con la stessa Rai Way.

Per quanto riguarda il secondo punto, vorrei spendere due parole, da una parte la RAI, in qualità di impresa che opera in un mercato competitivo che sta vivendo una forte accelerazione innovativa, può essere essa stessa un grande motore per la crescita di nuova imprenditorialità innovativa, digitale, culturale e creativa. Dall’altra, RAI, nella sua evoluzione verso lo status di media company, deve esprimere maggiore capacità di ideare, processare ed eseguire contenuti originali in una logica multipiattaforma, anche in collaborazione con attori dell’economia, dell’innovazione e della società civile tout court. La chiarezza è l’elemento più importante che in questo momento si deve ricercare e mettere in pratica, occorre capire cosa si vuole fare, con chi andare e quale progetto realizzare per il bene dei nisseni!   

                  Carlo Sorbetto

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