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Assemblea PD, il Centro sinistra nisseno esce a pezzi dalla battaglia per le liste elettorali: “mission impossible” per Augello e Petitto

Si è svolta ieri sera a Caltanissetta nella sede del PD un’assemblea per decidere il da farsi in vista delle prossime elezioni nazionali del 4 marzo; tanti partecipanti delusi e seccati per le modalità con le quali  si è arrivati alle tre candidature femminili di Daniela Cardinale, Grazia Augello (Centristi per Caltanissetta) e in ultimo di Annalisa Petitto per il Senato dopo la rinuncia dell’ex sindaco di Gela Angelo Fasulo e quella di altre personalità politiche provinciali (Provenzano, Alario, Biundo).

Alla riunione erano presenti in tanti: il componente della segreteria regionale Antonio Ferrante, i responsabili dei circoli della provincia, l’ex sottosegretario Antonio Montagnino, Lillo Speziale, Elisa Carbone, Ilaria Insisa, il segretario provinciale Peppe Gallè, Davide Cammarata di S. Cataldo, Alessandra Ascia di Gela, Renzo Bufalino di Montedoro, Ivo Cigna e il deputato all’Ars Giuseppe Arancio.

Principale imputato il segretario nazionale Matteo Renzi che ha ignorato le indicazioni provenienti dai territori  riproponendo per la terza volta consecutiva nel listino plurinominale della Camera dei Deputati per il collegio di Caltanissetta, Daniela Cardinale, figlia dell’ex ministro Salvatore, presidente del movimento di “Sicilia Futura”. Francesco Dolce ha definito “di carattere personale” la decisione della Petitto, già candidata alle regionali e in predicato di ricoprire ruoli di vertice al Comune di Caltanissetta. «Il Pd –ha detto Arancio –ha ormai perso la “d”di democratico che lo contraddistingueva. Noi abbiamo fatto una battaglia molto forte, decisa e compatta al fine di avere la possibilità di potere scegliere una candidata espressa dagli iscritti e dai dirigenti. Ma di tutto ciò non se ne è tenuto assolutamente conto. Ma non per questo pensiamo di volere lasciare il nostro partito».

La grave contrapposizione avvantaggia fortemente i candidati del M5S e del Centrodestra, rendendo quasi una “mission impossible” la già difficile corsa elettorale delle due candidate all’uninominale, Grazia Augello per la Camera e Annalisa Petitto per il Senato.

 

 

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