Politica

Caltanissetta, Amministrative 2019: le considerazioni di un lettore

Riceviamo:

Oggi con il mio amico Pettirosso Nisseno 4.0 abbiamo fatto una bella conversazione. Si facevano delle considerazioni sulla politica locale e mi faceva notare come di fatto, sfiducia a parte, sia già partita la campagna elettorale per le comunali 2019. Certo il Pettirosso, alcuni giorni fa con il post sulla riunione del Pd per la sfiducia a Ruvolo, ha combinato un po’ di casotto, ma come si vede non ne hanno fatto nulla..c’erano forse dubbi ? Il Pd come tutti gli altri partiti/movimenti/liste varie,  stanno prendendo una lunga rincorsa, alcuni perché non hanno candidati validi,  altri perché ancora non si sono “accordati” o sono proprio in mezzo ad una strada e molti altri perché sperano di accasarsi e magari salire sul carro dei probabili vincitori, i movimento in consiglio sono un chiaro segnale ed ecco perché non si sfiducia.

 La calura estiva di certo non aiuta a far sani e sereni ragionamenti, ma di certo la frescura autunnale darà il via a quella che sicuramente sarà una delle primavere nissene, politicamente parlando, più calde degli ultimi anni. Da un lato avremo i partiti tradizionali, che,  anche se “bastonati” dalle vicende nazionali, avranno a loro vantaggio la presenza e la conoscenza sul territorio, ricordiamoci sempre che le elezioni comunali sono cosa ben diversa dalle regionali o nazionali. Poi avremo i candidati che si sentono forti per i risultati ottenuti dalle loro formazioni alle nazionali e che, a mio modesto parere topperanno commettendo il solito errore di non capire che le comunali si vincono, oltre che con le amicizie ed altro, soprattutto con una presenza sul territorio. Liste civiche, più o meno nostalgiche sia di destra e di sinistra o ricandidature lasceranno il tempo che trovano, quindi ecco perché prevedo grandi battaglie e moltissimi colpi bassi, che già onestamente sono cominciati, volti a silurare e bruciare candidature sul nascere o in corsa.

Il Pettirosso cari amici. però è pessimista, teme che come al solito si formino coalizioni da “accapponare la pelle” come la vincente del 2014 PD-UDC-Polo Civico, che ha portato a quel che tutti ben sappiamo. Cosa ci rimare se non sperare che si sbagli, anche se onestamente non mi apre sia successo in passato. I volti dei futuri candidati, a meno di sorprese, li conosciamo tutti o quasi…probabilmente uscirà qualche nome nuovo ma, voglio sperare, non con alle spalle tanto di quel vecchio da far sentire la puzza di naftalina da centinaia di metri.  Francamente non vediamo molte vie d’uscita, si stanno affacciando anche nuove formazioni, nuove per modo di dire, che comunque lasciano ben sperare, ma da quello di cui ha veramente bisogno la città ancora nulla all’orizzonte. Peccato che tante belle e competenti persone, che veramente potrebbero aiutare Caltanissetta, non hanno voglia di mettersi in gioco ed onestamente li capisco; i voti per prenderli bisogna avvicinarsi o farti supportare da un partito/movimento che ha a vario titolo contribuito al degrado della città. Molti hanno inoltre paura anche di trovarsi a “ragionare” con un consiglio comunale composto da consiglieri che, pur dichiarando di lavorare per la città ed il suo bene, fanno i loro interessi.

A supporto di ciò e a pena di smentita è la prima mancata sfiducia e la non firma della seconda, dimostrazione che tutti parlano ma di dimettersi ed andar a casa nessuno o quasi è disposto a farlo; infatti 26 consiglieri sono all’opposizione, tutti dico tutti, in vari momenti hanno dichiarato il disastro della giunta Ruvolo, gli stessi Udc e Pd, “soci” iniziali di questa amministrazione, oggi sono i primi ad attaccarla violentemente, ma, a questo punto, viene il dubbio, anzi la certezza, che trattasi di pura politica. Che dire poi dei consiglieri, che giorno 10 approveranno, ne son certo il bilancio e maschereranno il tutto con la frase ad effetto….”per il bene della città e gran senso di responsabilità”.  Molti consiglieri hanno fatto il possibile, molti hanno cambiato 3-4 formazioni, tradendo i cittadini che gli avevano dato fiducia; aspetteremo di sentire come si giustificheranno. Qualcuno, non demordendo e con gran coraggio, per non dire faccia tosta, si è portato avanti con il lavoro, ha cominciato infatti a farsi vedere in giro, parlando ai cittadini, sicuramente promettendo un suo maggior impegno e bla bla bla. No cari miei, adesso parlate di maggior impegno, di far bene, di essere certi di risolvere……ma dove cavolo siete stati in questi 4 anni, ed alcuni anche più, quando la città si avviava verso queste condizioni, a chi la volete dar a bere; mi meraviglio, aggiunge il Pettirosso, come molti si stanno prestando a dar loro visibilità. Spero che chi lo fa sia in buona fede e lo faccia per sincera amicizia, non certo per assicurasi anch’esso una porzioncina di torta. Non vorrei ricordare che la scorsa tornata di gente simile ne abbiamo vista parecchio, il portone  lo hanno aperto in migliaia…poi a poco a poco si sono eclissati prendendo le distanze fino a dichiararsi pentiti.

 A chiusura della conversazione ho raccomandato al Pettirosso di sta attento, qualcuno vorrebbe già metterlo in gabbia fino a giugno 2019. Siccome io gli voglio bene l’ho esortato a comportarsi bene e a non combinare casini e soprattutto non svelare “cose” che non si possono dire, perchè a mio avviso rischia l’impallinamento. Lui si è congedato dicendomi che non mi ascolterà e chene sentiremo e vedremo delle belle; godiamoci l’estate e rilassiamoci ….. di tempo per discutere e ragionare ne avremo parecchio. Ad Maiora Sergio Cirlinci

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