Cronaca

Caltanissetta, “Bonus Cultura” per i 18enni: sanzioni amministrative per chi ha acquistato beni non concessi dal governo nazionale

CALTANISSETTA – Sono più d 800 le sanzioni amministrative elevate in città nei confronti di altrettanti giovani che, dopo aver compiuto i 18 anni, non hanno speso come dovevano il bonus di 500 euro concesso dal governo nazionale. Una vicenda che ha creato preoccupazioni in centinaia di nuclei familiari anche per i risvolti penali connessi: violazione del terzo comma dell’articolo 316 che prevede la condanna di chi, mediante l’utilizzo o la presentazione di documenti falsi, consegue indebitamente, per sé o altri, contributi, finanziamenti, concessi dallo Stato, reato che prevede la reclusione da 6 mesi a tre anni. Considerato che, nello specifico trattasi di somme inferiori a 4 mila euro, è prevista solo una sanzione amministrativa (da 300 a 500 euro in base alla somma spesa da ogni neo maggiorenne). Secondo gli accertamenti della guardia di Finanza i ragazzi hanno acquistato cellulari e personal computer, mentre i 500 euro dovevano essere spesi per abbonamenti, biglietti per cinema, concerti, eventi culturali, ingressi per musei, materiale musicale, monumenti, parchi, teatri oppure per frequentare corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.
Molti genitori si sono rivolti ad un legale per impugnare il provvedimento presentando ricorso in Prefettura contestando il provvedimento amministrativo.
I legali sostengono di aver fornito con i ricorsi presentati tutti gli elementi che possono chiarire che gli acquisti effettuati dai giovani sono legittimi, trattandosi di materiale tecnologico e che lo spirito del bonus era anche quello di fornire strumenti tecnologici ai ragazzi da utilizzare nello studio, così come la tipologia dei bonus che erano stati concessi in passato anche agli insegnanti.
Adesso si attende il pronunciamento della Prefettura che dovrebbe essere unico nelle motivazioni per tutte le sanzioni finora contestate.

Fonte(La Sicilia)

In alto