Cronaca

Caltanissetta, Circoli della società Civile:”L’ingegneria e il genio italico al vilipendio del mondo intero”

. Genova: una catastrofe!
Non c’è stato un notiziario del mondo che non si sia aperto con le immagini del ponte Morandi di Genova crollato.
Il ponte Morandi, costruito nel 1967, è stato un simbolo del genio italico, un’opera ingegneristica ardita ed avveniristica, un modello dell’impresa italiana!
C’è da chiedersi: perché succede un evento del genere?
“Perché dimostriamo di non saper fare manutenzione…. anche se noi italiani siamo molto richiesti per questo tipo di lavori e di consulenze, in tutto il mondo” spiega il professor Carmelo Maiorana, ingegnere strutturista ed ordinario di Scienza delle Costruzioni dell’Università di Padova.
Si continua a scavare nella speranza di tirar fuori vivo ancora qualcuno.
Ad oggi si contano 39 vittime, 16 feriti e taluni in codice rosso, capannoni industriali distrutti, il traffico merci e veicolare costretto ad un lungo percorso alternativo che mette in crisi un’intera città e regione: un disastro!
Conte, Salvini e Di Maio dicono a gran voce che i responsabili pagheranno e, ancora prima di una verifica di responsabilità penali, intendono avviare le procedure per revocare la concessione ad Autostrade Italia SpA della famiglia Benetton con l’accusa: “A loro spettava l’onere di garantire la sicurezza per gli utenti di quella tratta”.
L’ingegneria e il genio italico al vilipendio del mondo intero!
La parte di Ponte rimasto in piedi è pericolante e 600 famiglie che abitano gli edifici sottostanti il manufatto sono stati sfollati.
Ma è possibile recuperare il ponte Morandi? No!
Non è conveniente ed in particolare la struttura è stata compromessa dalla mancata manutenzione.
E’ giunto il momento per l’Italia di programmare, senza alcuna preclusione preconcetta, un piano di edificazione anche per le grandi opere, utili e indispensabili.
Opere che includano, oltre alla ricostruzione del ponte di Genova anche le altre grandi opere italiane quali ad esempio la stessa Gronda di Genova, il Ponte sullo Stretto, il Terzo Valico.
Spetta a questa Italia dei “NO TUTTO” la soluzione ed il riscatto, per dimostrare al Mondo cosa siamo capaci di fare, come siamo capaci di rialzarci, pensando di rifare oltre ad un nuovo ponte per Genova che sostituisca il Morandi anche una programmazione e realizzazione di grandi opere infrastrutturali.
Dobbiamo essere capaci di dimostrare al paese ed al mondo di saper costruire ancora opere ardite e necessarie.
Una sfida per chi ci governa!

Salvatore Giunta
Aldo Amico
I Circoli della Società Civile

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