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Caltanissetta: i Sindacati contro Ruvolo che ieri aveva abbandonato l’aula

“Il confronto democratico vale per tutte le Istituzioni democratiche, ancor di più per chi, attraverso il potere deliberante, può decidere il destino di centinaia di dipendenti comunali”. 

“condividendo l’azione sindacale delle categorie del pubblico impiego in merito alle turbolente relazioni sindacali in difesa dei diritti dei lavoratori dipendenti dal Comune di Caltanissetta”.

“Esprimiamo un forte rammarico per l’inopportuna scelta del Sindaco di abbandonare l’aula consiliare mentre la discussione è in corso. Le segreterie confederali, nel rispetto delle Istituzioni democratiche, invitano il Sindaco a non sottrarsi al confronto. Proprio la sua funzione, più di altre, deve contaminare il Comune di Caltanissetta di serenità, certezza dei diritti e tutto ciò si manifesta attraverso l’ascolto reciproco, il confronto democratico, concentrato al merito della discussione”.

“Questo vale per tutti – scrivono ancora i sindacati – ancor di più per chi, attraverso il potere deliberante, può decidere il destino di centinaia di dipendenti comunali”.

 “le relazioni sindacali sono indispensabili e nessuno può sottrarsi. La si può pensare diversamente, ma non è con alcuni gesti che si affrontano le questioni lavorative, anzi così si esasperano. Pur non entrando nel merito politico che ha generato le dimissioni di due assessori della Giunta Ruvolo, ci riferiamo agli ex assessori Insisa e Cigna, non possiamo che registrare con amarezza e preoccupazione, la frattura Istituzionale creata in un momento nel quale la “coesione Istituzionale” dovrebbe essere per tutti il primo obiettivo quotidiano da preservare a maggior ragione per il ruolo centrale che i due assessori dimissionari hanno avuto”.

“Invitiamo il Sindaco Ruvolo a ripristinare con celerità un clima di serenità Istituzionale e dialogo sociale che non può che far bene al Comune che lui rappresenta e quindi ai cittadini e indubbiamente ai dipendenti comunali, cioè centinaia di donne e uomini a servizio di una comunità che merita rispetto”.

Così i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Ignazio Giudice, Emanuele Gallo ed Enzo Mudaro,

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