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Caltanissetta: Il Gasometro, bene culturale in perenne stato di abbandono

Il noto monumento di archeologia industriale dichiarato dall’Assessorato Regionale ai Beni Culturale, manufatto «di interesse etno-antropologico particolarmente importante», giace a ridosso della via Angeli a Caltanissetta tra polemiche e degrado. Il Gasometro, risalente ai primi anni dell’Unità d’Italia, rappresenta uno dei simboli della storia di Caltanissetta; Infatti, la struttura in origine serviva per produrre il gas per l’illuminazione pubblica della città.

Un monumento di archeologia industriale che trasuda di storia, un passato del quale ormai oggi rimane la torre e poche rovine. Attualmente il Gasometro si trova in uno stato di degrado e abbandono, in balìa degli agenti naturali e dell’incuria umana che l’hanno trasformato in una struttura pericolante. Dall’esterno si nota la maestosità del complesso che sorge tra la vegetazione selvaggia sia all’esterno che all’interno con evidenti parti mancanti dell’edificio ormai distrutte, ed anche la ciminiera sorge, in tutta la sua altezza, pericolante e sgretolata.

Potenzialmente la struttura potrebbe insieme ad altre rappresentare un grande polo di attrazione turistica, infatti attualmente curiosi e turisti che si trovano nelle vicinanze non possono fare a meno di dare un’occhiata all’opificio le cui rovine esercitano un certo fascino. La “situazione istituzionale” del Gasometro, ad oggi, continua a rimanere bloccata e ci si augura che qualcosa si smuova al più presto per non lasciare che questo bene, simbolo di un territorio, si sgretoli definitivamente. Ancora una volta siamo di fronte all’ennesimo caso di potenzialità non sfruttate?  Carlo Sorbetto

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