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Caterina Chinnici nella commissione speciale antiterrorismo del Parlamento Europeo

“Potenziare e affinare gli strumenti normativi su scala europea è indispensabile per rendere più efficace e armonizzata l’azione antiterrorismo in tutto il territorio dell’UE. Su questo fronte abbiamo già fatto grandi passi in avanti durante la legislatura, e la concreta applicazione delle misure esistenti diventa un fattore chiave. Ma altrettanto determinante, considerato l’alto livello di imprevedibilità assunto dalla minaccia terroristica, è intensificare il lavoro sulla cooperazione tra le varie autorità di contrasto, rafforzando il ruolo delle agenzie dell’Unione e migliorando la condivisione delle informazioni, per esempio attraverso l’interoperabilità delle banche dati, sempre nel rispetto delle libertà e dei diritti fondamentali”.

Caterina Chinnici tratteggia alcune priorità della nuova commissione parlamentare speciale sul terrorismo di cui farà parte in seguito al voto espresso stamattina dalla plenaria del Parlamento Europeo, riunita a Strasburgo. Il nuovo organismo, istituito a luglio, si insedierà giovedì prossimo e rimarrà in carica per un anno.

I finanziamenti del terrorismo

 “Considero fondamentale – aggiunge l’eurodeputata di S&D – anche approfondire l’analisi sui finanziamenti al terrorismo e sui legami, ormai accertati, tra gruppi terroristici e criminalità organizzata. Un aspetto sul quale abbiamo posto l’accento durante la stesura della direttiva antiterrorismo approvata a febbraio, che contiene infatti alcune disposizioni specifiche. Come emerso da un sondaggio di Eurobarometro, l’innalzamento dei livelli di sicurezza è tra le cose che i cittadini europei chiedono a gran voce alle istituzioni comunitarie. E abbiamo visto che alcuni attacchi sono stati agevolati dal mancato scambio di informazioni, per cui la parola d’ordine non può che essere una: cooperazione”.

Dopo avere lavorato come relatore per S&D alla direttiva antiterrorismo, con lo stesso ruolo Caterina Chinnici si occuperà anche della revisione del regolamento su eu-LISA, l’agenzia con sede a Tallinn che gestisce i sistemi informatici per le politiche UE in materia di sicurezza, giustizia e libertà.

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