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Comune di Caltanissetta: l’UGL deposita ricorso avverso la rotazione del personale disposta dalla Giunta Ruvolo

Questo il ricorso che l’UGL ha depositato avverso la Deliberazione di Giunta Comunale di Caltanissetta avente ad oggetto: Ricognizione del personale in servizio ai fini dell’attuazione della nuova struttura organizzativa, ovvero la rotazione del personale del Comune di Caltanissetta, disposta dalla giunta Ruvolo:

RICORSO AMMINISTRATIVO AI SENSI DEL DPR 1199/1971
PREMESSO
1) Che i ricorrenti, sottoscrittori del presente ricorso, Lauria Salvatore e Crucillà Filippo
agiscono, il primo nella qualità di Segretario Provinciale della UGL – FNA di Caltanissetta
ed il secondo nella qualità di Coordinatore Provinciale Enti Locali della UGL FNA di
Caltanissetta in rappresentanza dei dipendenti in forza presso codesto Ente;
2) Che con Deliberazione di Giunta Comunale n. 112 del 14/09/2017 – Direzione Affari
Generali e Personale – Cultura Teatro Turismo e Sport, codesta Amministrazione ha
deliberato la Ricognizione del personale in servizio ai fini dell’attuazione della nuova
struttura organizzativa;
3) Che la superiore Deliberazione di Giunta Comunale è stata prodotta in deroga ai principi
sanciti dal D.Lgs. n.165/01 nel testo modificato dal D.Lgs. n. 150/2015 art.16 – comma 1,
lettera a-bis) e lettera h), contenenti tra le altre cose, le disposizioni attributive ai dirigenti di
competenze di gestione del personale, tra le quali:
– La proposizione delle risorse e dei profili professionali necessari allo svolgimento dei
compiti dell’ufficio cui sono preposti;
– La gestione dei rapporti sindacali.
4) Che è in atto un comportamento equivoco da parte dell’Ente che penalizza l’organizzazione
sindacale dei lavoratori e genera confusioni tali da favorire decisioni unilaterali privi di
obiettiva regola democratica e di cordiale confronto
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RICORRONO
avverso la Deliberazione di Giunta Comunale n. 112 del 14/09/2017 – Direzione Affari Generali e
Personale – Cultura Teatro Turismo e Sport con cui la Giunta Comunale del comune di Caltanissetta,
ha proceduto all’illegittima approvazione, per i seguenti
MOTIVI
L’art. 16 – comma 1 lettera a-bis) così recita: I dirigenti di uffici dirigenziali generali, comunque
denominati, nell’ambito di quanto stabilito dall’articolo 4 esercitano, fra gli altri, i seguenti compiti
e poteri: …… a-bis) propongono le risorse e i profili professionali necessari allo svolgimento dei
compiti dell’ufficio cui sono preposti anche al fine dell’elaborazione del documento di
programmazione triennale del fabbisogno di personale di cui all’articolo 6, comma 4; …… h)
svolgono le attività di organizzazione e gestione del personale e di gestione dei rapporti sindacali e
di lavoro.
Di fondamentale importanza è la previsione dell’art.5, comma 2 del D.lgs. 30 marzo 2001 n. 165,
secondo il quale nell’ambito delle leggi e degli atti organizzativi di definizione delle linee
fondamentali di organizzazione degli uffici, le determinazioni per l’organizzazione degli uffici e le
misure inerenti la gestione dei rapporti di lavoro sono assunte dagli organi preposti alla gestione
(Dirigenti) con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro.
Conseguenza della suddetta previsione è che la pubblica amministrazione nell’ambito del rapporto di
lavoro assume la veste di privato datore di lavoro e gli atti di gestione del predetto rapporto sono stati
trasformati ope legis in atti di diritto privato e non sono più qualificabili come provvedimenti
amministrativi.
Il legislatore, come risulta dall’art.2, comma 1 del D.lgs. n. 165 del 2001, ha conservato nell’area
pubblicistico-provvedimentale solo gli atti che definiscono le linee fondamentali di organizzazione
degli uffici, individuano gli uffici di maggiore rilevanza ed i modi di conferimento della titolarità dei
medesimi, determinano le dotazioni organiche complessive. Dal coordinamento di tale norma con
l’art.5, comma 2 emerge che resta affidata alla legge ed alla potestà amministrativa l’organizzazione
nel suo nucleo essenziale, mentre il rapporto di lavoro dei dipendenti viene attratto nell’orbita della
disciplina civilistica per tutti quei profili che non sono connessi al momento esclusivamente pubblico
dell’azione amministrativa.
Questo principio risponde ai criteri di separazione tra l’attività d’indirizzo e controllo e quella di
gestione, criterio presente anche nell’ordinamento comunitario, attraverso il criterio della ripartizione
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precisa delle competenze, dove il principio di separazione delle funzioni tra organismi pubblici è
sempre ricordato, perché utile all’efficienza, alla trasparenza e all’imparzialità, tenuto conto che la
separazione delle funzioni è necessaria per il completamento di criteri quali l’autonomia e la
responsabilizzazione.
Tutto ciò premesso è lapalissiano l’abuso del diritto e competenza dell’Organismo politico deliberante
in sede di approvazione del succitato atto deliberativo, per aver appunto approfittato di una
competenza ad Esso non spettante, laddove è presupponibile, un significativo eccesso di potere.
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Atteso quanto sopra risulta di tutta evidenza l’illegittimità del provvedimento adottato dalla Giunta
Comunale del comune di Caltanissetta e pubblicato nel proprio Albo pretorio il 18/09/2017.
Si rimane in attesa della comunicazione da parte dell’Ente in indirizzo del provvedimento di
accoglimento del presente ricorso amministrativo.
In mancanza, trascorso il termine di trenta giorni, ci si riserva di adottare ogni azione utile alla tutela
dei diritti contro l’illegittimità del provvedimento impugnato.

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