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Comune di Delia: tre panchine rosse per dire stop al femminicidio

Tre panchine rosse per dire stop al femminicidio. Tre panchine rosse per tenere alta l’attenzione su un fenomeno socialmente preoccupante che non sembra arrestarsi.

Per la quarta volta il Comune di Delia dirà no al femminicidio e alla violenza di genere. Lo farà venerdì 16 febbraio, durante l’incontro nato nell’ambito del progetto informativo, educativo e artistico “Un sogno per domani”, che si svolgerà alle ore 10,00, nell’aula consiliare del palazzo municipale.

L’evento clou della giornata, che vedrà la cerimonia di inaugurazione di tre panchine rosse sul selciato della piazza Sant’Antonio, è previsto alle 12,00.

<<Le iniziative organizzate e realizzate dall’assessorato ai servizi sociali per sensibilizzare alla lotta alla violenza di genere – ha detto il sindaco Gianfilippo Bancheri – hanno gettato nella nostra comunità un seme che darà i suoi frutti nel tempo. Lo scopo è quello di non far cadere nel dimenticatoio la violenza subite dalle donne da un lato, e, dall’altro, quello di favorire la crescita di una cultura nuova basata sul rispetto e sull’eguaglianza e sulla non discriminazione. Quello di venerdì, sarà un evento che farà riflettere, ricco di testimonianze e carico di simbolicità, che vedrà la partecipazione attiva delle scuole e delle famiglie. Per noi è una battaglia che abbiamo intenzione di combattere insieme, istituzioni e società civile>>.

Porteranno i saluti il sindaco Gianfilippo Bancheri, il presidente del consiglio comunale Tony Di Caro e l’assessora alla Cultura Piera Alaimo.

All’appuntamento, aperto a tutta la cittadinanza, interverranno Vera Squatrito, la mamma di Giordana Di Stefano, la ragazza uccisa con 48 coltellate il 7 ottobre del 2015. Giovanna Zizzo, mamma di Laura Russo, uccisa a soli 12 anni. Gisella Vilardo, psicologa, psicoterapeuta, specialista in pedagogia clinica. Don Lino De Luca, parroco della chiesa Santa Maria Odigitria. Ed anche le alunne e gli alunni della scuola media “Luigi Russo” dell’Istituto comprensivo con la lettura di poesie (terza A) e alcuni interventi sull’argomento (seconda e terza A, terza B e C).

<<Le panchine rosse – ha commentato infine l’assessora ai Servizi sociali, Letizia Strazzeri – sono una scelta istituzionale di sensibilizzazione continua, per tenere sempre accesi i riflettori sul femminicidio. La nostra è soprattutto una risposta culturale ed educativa. E’ chiaro che il quadro necessita anche di efficaci interventi politici e giudiziari, vista l’entità del fenomeno che vede milioni di donne subire abusi ogni giorno. Omicidi, violenze sessuali, insulti verbali, stalking, maltrattamenti nelle famiglia, percosse. Ecco, le panchine rosse servono ad evidenziare tutto ciò. Perché tutto ciò non cada nell’oblio>>.

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