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Crescita della fuga dei Giovani talenti

Riceviamo:

In questi anni, sono stati tanti gli interventi per porre fine all’isolamento tecnologico ed economico della nostra Identità, l’Antenna Rai, “simbolo” dei nisseni. Dall’ultimo Consiglio Comunale del 15 febbraio, dai vincoli posti sia dalla Sovrintendenza che dall’ufficio tecnico, non si hanno più notizie di eventuali trattative. Sollecitato dai cittadini, rivolgo al Sindaco di Caltanissetta dott. Giovanni Ruvolo richiesta ufficiale, per sapere a che punto sia al momento la trattativa di acquisto “Antenna Rai” affinché, possa entrare “finalmente” nel patrimonio comunale, unico gioiello tecnologico rimasto di comunicazione analogica in Italia. Visto che, Caltanissetta è stata privata in questi anni da tutte quelle Aziende che fornivano un reddito con l’occupazione di centinaia di persone.

L’Antenna, rimane l’ultima speranza, primo quello di frenare l’emorragia di giovani talenti in cerca di lavoro fuori dall’Italia, secondo creare sviluppo economico attraverso il turismo per la nostra città, per i nostri figli e le successive generazioni. A supporto di quanto detto, faccio un esempio: la nostra Antenna è la più alta del mondo (283 metri sopra Monte Sant’Anna alto 660 metri s.l.m.) ma, poco conosciuta mentre, la Tour Eiffel pur essendo alta 310 metri dal livello del mare, veicola circa 8 milioni di visitatori l’anno.

Pertanto, facendo due conticini diciamo che: se venisse da noi un turista su mille, sarebbero 80 mila che, diviso 365 giorni vi sarebbe la presenza giornaliera di quattro pullman solo per l’Antenna ed altre attrazioni. A seguire, visto che abbiamo il museo mineralogico, il museo civico, il museo delle vare con la settimana Santa, le miniere, il turismo religioso che ha come principale obiettivo la fede e quindi la visita ai luoghi religiosi (santuari, chiese, conventi, abbazie, eremi e luoghi sacri) e come ulteriore percorso turistico, quello balneare con il mare di Butera; utili per prolungare il soggiorno e pernottamento di qualche giorno in più nel nostro territorio. Senza voler peccare di presunzione, se non parte il “progetto Antenna” ogni iniziativa turistica è soggetta a tenere il passo ovvero non porterà nessun beneficio ai nostri figli né tantomeno alla collettività. Carlo Sorbetto

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