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Delia: il Sindaco Bancheri “alza la voce” per i disservizi postali

Il sindaco Gianfilippo Bancheri ha inviato stamani una lettera di protesta al direttore provinciale di Poste Italiane. Motivo della missiva “il notevole ritardo nella distribuzione della corrispondenza” a Delia.

Non è la prima volta che il sindaco facendosi portavoce del disagio patito dai cittadini a causa di un servizio “attualmente ed oggettivamente” scadente – si legge nella lettera – scrive al direttore provinciale delle Poste a causa dei problemi sorti con la consegna della posta.

<<Il disagio avvertito dai cittadini è ormai giunto a livelli che è difficile non definire insopportabile – spiega Bancheri – e il passaparola veicola ormai un’immagine di Poste Italiane a dir poco criticabile>>.

<<Va detto anche – commenta Bancheri – che una azienda della levatura di Poste Italiane non può non disporre di risorse, strumenti e metodi per non accorgersi di ciò che non funziona bene nei servizi e porre così rimedio ai disagi e alle critiche sollevate. Si chiamano “customer satisfaction”, “gestione del disservizio” per ricordarne soloqualcuno. La domanda è: li sta utilizzando? Dai risultati che si vedono sembrerebbe di no. Cosa aspetta a farlo allora?>>.

<<Negli anni passati – scrive Gianfilippo Bancheri rivolgendosi al direttore di Poste Italiane – si era presentato lo stesso problema e fiduciosi della serietà della sua azienda abbiamo aspettato che attuaste una soluzione definitiva. Il fatto che periodicamente si ripropone lo stesso identico problema mi fa pensare ad un vostro, per me, incomprensibile disinteresse – aggiunge senza mezzi termini>>.

Il primo cittadino di Delia ricorda poi che <<i ritardi nella consegna della posta possono determinare l’impossibilità da parte dei cittadini di adempiere ai loro doveri nei tempi previsti o il rispetto delle scadenze come il pagamento delle bollette di acqua, gas, luce. Una situazione questa il cui perdurare può produrre non solo disagi ma anche danni economici che cadrebbero in capo ai cittadini>>.

<<Un tale disservizio – dice infine Gianfilippo Bancheri – non può più continuare perché lede il diritto dei cittadini a potere usufruire di un servizio pubblico essenziale. Per ora rivolgiamo ancora un’altro invito all’azienda perchési attivi presto e risolva i problemi sollevati. Il direttore deve capire però che non possiamo continuare a faresempre e solo inviti per rappresentare gli interessi, le esigenze e i problemi dei nostri cittadini >>.

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