Cronaca

È morta a Palermo Rita Borsellino

Il decesso è avvenuto oggi all’ospedale Civico di Palermo, dove con ogni probabilità verrà allestita la camera aderente. È morta così Rita Borsellino, 73 anni, la sorella del giudice Paolo Borsellino, ucciso nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992. Rita Borsellino era malata da tempo e negli ultimi mesi le sue condizioni erano molto peggiorate. Si trovava in terapia intensiva al Civico.
Rita Borsellino era diventata dopo la morte del fratello Paolo una testimonial nella lotta alla mafia. Dopo la strage di via D’Amelio, il 19 luglio 1992, aveva iniziato a girare per le scuole per parlare ai giovani dea figura del giudice ucciso da Cosa nostra. Farmacista, sposata, tre figli, Rita Borsellino divenne nel 1995 vicepresidente di Libera, l’associazione antimafia fondata da don Luigi Ciotti, di cui è stata nominata presidente onoraria nel 2005. Carica che ha ricoperto fino a quando, nell’inverno dello stesso anno, si era candidata alla presidenza della Regione Siciliana. Dal 1994 assieme all’ARCI Sicilia e in seguito con la collaborazione di Libera contribuisce all’ideazione e alla crescita dell’iniziativa «La Carovana Antimafie», un’esperienza ormai di carattere internazionale che mira a «portare per tutte le strade» l’esperienza di un’antimafia propositiva che vuole incidere positivamente sulla realtà economica, sociale, amministrativa dei luoghi che attraversa stringendo intrecci solidali ed etici tra i cittadini, le istituzioni e le diverse realtà della società civile organizzata presenti sui territori. Rita Borsellino è stata anche parlamentare europea.

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