All News

Elezioni Sicilia, le modalità per votare con una sola certezza: “non ci sara più Crocetta”

Aperti già dalle 8 e fino alle 22 di oggi i seggi. Lo spoglio invece inizierà domani, sempre alle otto. 

Chi andrà alle urne potrà quindi scegliere il prossimo governatore oltre al deputato da eleggere a Sala d’Ercole. Per scegliere il deputato bisognerà apporre la propria “X” sul simbolo della lista di riferimento e scrivere il nome del candidato nell’apposito spazio. A quel punto, si potrà anche scegliere il candidato governatore, che potrà anche essere individuato all’interno di un’altra coalizione: è il cosiddetto “voto disgiunto”. Nel caso in cui, invece, non venisse espressa una specifica preferenza per il candidato presidente, scatterà il cosiddetto “trascinamento”: il voto dato a un deputato verrà automaticamente conteggiato anche al candidato governatore a capo della stessa coalizione.

Sarà eletto presidente della Regione, il candidato governatore che avrà ottenuto anche un solo voto in più rispetto ai “rivali”. Non è previsto, infatti, nella legge elettorale siciliana, il ballottaggio. Il turno è unico, e nella giornata di lunedì si saprà quasi certamente già il nome del nuovo presidente.

La vera novità, invece, è rappresentata dal numero di deputati che verranno eletti all’Ars: non più 90, ma 70 (tre per la provincia di Caltanissetta, prima erano quattro).

Affinché un deputato possa accedere all’Ars, è necessario che la lista di appartenenza superi la soglia minima, a livello regionale, del 5 per cento. Solo quella consentirà appunto ai partiti di entrare nella distribuzione dei 62 seggi rimanenti (oltre il listino) che verranno suddivisi sulla base della “popolosità” delle circoscrizioni che corrispondono alle province.

In alto