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Il sindacato di polizia Ugl-LeS dice NO alle elemosine elettorali del Governo

Riceviamo:
“Dopo oltre otto anni di blocco contrattuale ed una consistente
perdita del potere d’acquisto e dei diritti da parte dei Poliziotti ai
quali, invece, si richiedono sempre maggiori sacrifici e
responsabilità, da un punto di vista economico ci saremmo aspettati
almeno qualcosa in più dell’elemosina che il Governo vorrebbe
riservare ai lavoratori in divisa del Comparto Sicurezza e Difesa”.
Questa la dichiarazione molto critica di Giovanni Iacoi, Segretario
Generale Nazionale del Sindacato di Polizia Ugl- Les.

Del tutto
anomalo, poi, è il metodo usato dal Governo per questa trattativa che,
se da un lato e per evidenti fini pre-elettorali, parla di celerità,
dall’altro, dopo più di cinque mesi e due incontri, non ha ancora
fornito uno straccio di documento o tabella su cui potersi confrontare
seriamente. A poi proseguito Iacoi: “Noi rimaniamo sulle nostre
posizioni, come previsto nel punto 4 del nostro programma: 500 euro a
poliziotto, 300 euro come diritto per mancato rinnovo dei contratti
fermi da gennaio 2008, più 200 euro dalla riqualificazione del
personale (siamo gli unici lavoratori del pubblico impiego ad avere
ancora la figura dell’Agente operaio con responsabilità penali e
civili superiori a qualsiasi dirigente.”

Alle ore 18,00 presso la
Funzione Pubblica, il Governo incontrerà le sigle sindacali più
rappresentative, ovvero le stesse che fino ad oggi hanno accettato di
tutto pur di andare a braccetto con l’Amministrazione. Speriamo che
questa volta non accolgano passivamente questa elemosina elettorale e
si uniscano a noi per pretendere il giusto riconoscimento stipendiale
per chi indossa la divisa.

In foto il Segretario Iacoi e il Ministro Minniti

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