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Italia Nostra: La guerra per la gestione dei rifiuti in Sicilia

Riceviamo:

“In Sicilia è in atto una vera e propria guerra. Una guerra fatta di gravissimi incendi dolosi a danno di impianti di compostaggio e piattaforme di riciclaggio dei rifiuti. Una guerra fatta anche di attacchi verbali e per iscritto; di azioni giudiziarie. Una guerra tra chi intende cambiare un modo perverso e malsano di gestire i cosiddetti “rifiuti”, facendo decollare la raccolta differenziata, e chi invece intende continuare a favorire un sistema consolidato di affari legato alle arcaiche discariche.
Italia Nostra da sempre si oppone a discariche e inceneritori, a favore di sistemi virtuosi, alternativi, di gestione dei “materiali post-consumo” (vera e propria risorsa che non può essere sprecata, bruciata, causando danni ai territori e oneri ingiustificati per i cittadini).
Dunque, noi di Italia Nostra non possiamo che stare dalla parte dell’ing. Salvo Cocina, dirigente dell’Ufficio Speciale per il monitoraggio e l’attuazione delle azioni previste nelle O.P.R.S. n. 5 e n. 6/Rif/16 per l’incremento della raccolta differenziata presso i Comuni della Sicilia, che ha denunciato questo stato di cose.Discarica siciliana_2017

Scrive l’ing. Salvo Cocina: “Affari e roghi sospetti in 10 impianti per la raccolta differenziata. Finalmente in Sicilia cresce la raccolta differenziata: al 22% in aprile rispetto al 12.8% del 2015. Cosa cambia? Aumentano le gare pubbliche per l’affidamento dei servizi di raccolta e dimininuiscono gli affidamenti diretti, aumenta il servizio porta a porta e diminuiscono cassonetti e compattatori, cambia la metodologia di lavoro e le imprese devono essere piu efficienti. Aumenta il flusso dei rifiuti urbani che vanno agli impianti industriali di recupero e vengono sottratti ai trasportatori ed al recapito in discarica e si sviluppano nuovi impianti industriali. Si stanno intaccando interessi e rendite di posizione legate ad una gestione dei rifiuti arcaica, fuori legge, dannosa e costosa e ora ci sono i contraccolpi. Ma dobbiamo continuare e fare prevalere legalità, efficienza e modernizzazione di un settore fino ad oggi in mano a “pochi” e indegno di un paese civile!”

Leandro Janni
Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

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