Cultura

Italia Nostra: la politica, l’idea di uguaglianza e la questione ambientale

Riceviamo:

Il percorso obliquo e insidioso che conduce alla prossime elezioni
regionali siciliane sta per concludersi. Tante ne abbiamo sentite. Parole.
E tante “altre” ne avremmo voluto sentire. Ma i tempi e i modi di una
campagna elettorale sono quelli che sono.

E comunque, qualche parola vorrei spenderla anch’io. La fine delle
cosiddette ideologie ha determinato la scomparsa di tante idee.  Tra
queste “l’idea di uguaglianza”. Un’idea-forza che per due secoli è stata
capace di muovere, caratterizzare le azioni e le passioni di moltitudini
di cittadini. L’attuale crisi della politica ha determinato smarrimento,
sconcerto. Un senso di vuoto, di dolorosa mancanza di identità collettiva.
Ma il nostro bisogno di socialità, di condivisione, il nostro bisogno di
costruire insieme una “casa comune” nella quale incontrarsi e condividere
sogni, idee, progetti e battaglie non si è estinto. Non può estinguersi.
Ma tutto deve essere ripensato, re-immaginato, reinventato. E certamente
le vecchie ricette, le pregresse, consumate esperienze non possono più
funzionare.


Insomma, dovremmo essere capaci di immaginare e organizzare sistemi di
idee che siano coinvolgenti, aperti al mondo e all’esperienza. E
d’altronde, è sempre il pensiero che, in qualche modo, deve cedere alla
realtà.
Ma, al di là di tutto, di una cosa sono certo: nessuna visione del mondo,
nessun punto di vista potrà più prescindere dalla “questione ambientale”.
Una questione fondamentale. Vitale. Un’idea-forza per guardare al futuro.
Al futuro del Mondo e al nostro.

Leandro Janni
Presidente di Italia Nostra Sicilia

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