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La banalizzazione dei trasporti siciliani è una delle cause del mancato sviluppo

Riceviamo:

Al Direttore generale delle ferrovie italiane

Al Presidente della Regione Siciliana

06 settembre 2017 ore 17,30 – piazzale ex GIL (gioventù italiana del littorio) stazione delle autolinee di Caltanissetta,  i viaggiatori con il biglietto in mano si apprestano a salire sull’autobus, a molti di loro, che fra gli altri devono andare a prendere l’aereo a Catania Fontanarossa, non è consentito salire sull’autobus: i posti sono tutti occupati.

Lasciamo perdere di polemizzare con la ditta che gestisce la linea che avrebbe dovuto mettere a disposizione tanti posti quanti biglietti venduti. Ma questo è un problema accessorio rispetto alla più generale incapacità di realizzare un sistema di trasporti pubblici intermodale: nel quale quantomeno gli autobus e i treni anziché sovrapporsi sulle stesse tratte, banalizzandosi reciprocamente (come si dice in gergo ferroviario), potrebbero coordinarsi per offrire un servizio efficace.

Da Caltanissetta per andare all’aeroporto Fontanarossa si è obbligati a prendere l’autobus. Non si può prendere il treno nonostante la pista dell’aeroporto sia sfiorata dalla ferrovia. Addirittura non si può allungare la pista aeroportuale proprio per la presenza della ferrovia.

Con una spesa minima si potrebbe:

– collegare con un percorso di circa 500 mt. la ferrovia con l’aeroporto Fontarossa con una fermata (coordinate rilevate da google maps 37.473992, 15.059941) subito dopo la stazione di Catania Bicocca ;

– collegare con una tratta di appena 5 KM la stazione di Vittoria con l’aeroporto di Comiso (coordinate rilevate da google maps 36.961528, 14.539662);

– la ferrovia Trapani-Marsala con l’aeroporto di Trapani con una fermata in contrada Spagnola (coordinate rilevate da google maps 37.898940, 12.508875) .

Queste infrastrutture con l’aggiunta di brevi raddoppi di alcune tratte centrali, dove più spesso si incrociano i treni tra Catenanuova e Termini Imerese, sono prioritarie rispetto al raddoppio Catania-Catenanuova e, oltre a essere meno costose, sarebbero più utili collegando di fatto con orario cadenzato i quattro aeroporti con il sistema ferroviario.

L’orario cadenzato è una forma di orario ferroviario in cui le partenze dei treni dalla stessa stazione avvengono a minuti fissi di ogni ora: ad esempio, sempre al minuto15 di ciascuna ora (oppure ai minuti 15 e 45, se si programmano due corse all’ora). (voce presa da wikipedia)

Gli autobus invece dovrebbero collegarsi a pettine alle stazioni ferroviarie per servire in maniera capillare ogni punto della Sicilia e si potrebbe evitare l’abbandono dei piccoli comuni dell’entroterra.      

Le compagnie di autolinee potrebbero creare una società mista con le ferrovie, secondo la normativa vigente, per approdare a un gestore unico del sistema dei trasporti e creare un più efficace sistema intermod

L’azienda di Stato delle ferrovie italiane, che giorno dopo giorno manifesta la volontà di dismettere le proprie attività  nel territorio siciliano sia per i treni locali che quelli a lunga percorrenza, potrebbero vedere quell’auspicato aumento dei passeggeri che giustifica il potenziamento del servizio.  

Con poca spesa e quindi in tempi brevi si potrebbe realizzare un sistema di trasporti efficiente ed efficace determinando vantaggi per la vita di tutti i giorni e per il settore turistico!

Non ci vogliono miliardi! Non è difficile!

Mi propongo a questo punto di presentarVi un progetto nell’ambito del Po FESR 2014 – 2020.

Arch. Luigi Maria Gattuso

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