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La “Bella Signora”… di Sergio Cirlinci

Riceviamo:

“Ieri mi ha molto colpito un post di un amico che sul gruppo Facebook Caltanissetta 4.0, raccontava dell’ennesima partenza all’estero di un’intera famiglia in cerca di fortuna e lavoro. Storie tristi ma che purtroppo si ripetono. Mi ha molto colpito la foto della valigia di cartone, che mi ha fatto tornare un film “Il cammino della speranza”, film del 1950 diretto da Pietro Germi, tratto dal romanzo Cuore negli abissi di Nino Di Maria di Sommatino. Tratta del tema della emigrazione, quando nel dopoguerra, causa la crisi delle zolfare molte famiglie cercavano lavoro all’estero.

E’ un film forte, duro specialmente per chi come me lo vide, avevo circa dieci anni, con la nonna, anch’essa di Sommatino; nonna che conosceva bene i drammi che si vissero in quegli anni. Pensavo che certe scene non dovessero più rivedersi. Certo son cambiati i tempi, non esistono più le valigie di cartone, le corriere ed i treni a carbone, ma il dramma e la sofferenza di abbandonare terra ed affetti non è cambiata. La nostra terra è sicuramente come una “Bella Donna” che ami alla follia, ti riempie di gioia nel guardarla, ti colora le giornate, ti da voglia di vivere ma nello stesso tempo ti fa soffrire, ti fa piangere e spesso ti allontana da se. La Sicilia è una terra meravigliosa, terra piena di risorse, terra piena di bellezza naturali ed architettoniche, terra che molti ci invidiano, terra che da tutte le parti del mondo vengono ad ammirare come fosse la “Bella Signora “, terra che dovrebbe accogliere invece che allontanare i suoi figli….terra bella ma che fa tanto soffrire. Tanti anni di politiche e politici sbagliati, corruzione, mafia, mai veramente sconfitta, e tanto altro, hanno ridotto la nostra amata terra un luogo da cui scappare.

Un vero peccato, perchè con le giuste persone e la giusta mentalità, potevamo essere una terra che, oltre al profumo dei limoni e delle arance, poteva sviluppare anche lavoro e nuove opportunità di lavoro per i tanti che invece son costretti ad andar via. Ma siccome sono un eterno sognatore, voglio augurarmi che con il tempo, noi siciliani prendiamo coscienza degli errori del passato ed affidiamo le sorti delle future generazioni a persone che sappiamo ridare lustro alla nostra amata e bella terra….si perché la “Bella Signora” merita di essere amata e non certo odiata ed abbandonata. “Ad Maiora Sergio Cirlinci

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