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La segnalazione di un Lettore: attenzione alla mancata manutenzione del verde pubblico

albero

Riceviamo e pubblichiamo:

Non pensavo proprio a una cosa di questo genere che, prendere le parti dei cittadini e preoccuparsi in particolare modo, di sicurezza, potesse da parte loro, suscitare tanta partecipazione diretta nelle segnalazioni dei problemi che affliggono ogni settore della nostra città. Ogni giorno mi fermano decine di persone per segnalarmi casi in cui la sicurezza e la manutenzione è facoltativa e che il loro auspicio sarebbe quello almeno di percepire l’assenza del rischio e che, l’ambiente in cui essi vivono e frequentano sia sicuro. Orgoglioso della loro fiducia, mi induce con entusiasmo a continuare sul metodo dell’impegno sociale che è anche quello di stimolare gli Enti pubblici ed in particolare l’ASP di Caltanissetta, impegnata all’erogazione di servizi aventi rilevanza pubblica ad essere particolarmente interessata all’adozione di modelli organizzativi che riguardano la sicurezza dei cittadini/utenti;  promovendo e sostenendo la prevenzione della sicurezza e di salute dei lavoratori, tenendo conto anche della tutela degli utenti. Come già scritto e pubblicato qualche giorno fa, sul “pericolo caduta albero” nel Presidio Sanitario di via Angeli di Caltanissetta, ritorno a segnalare, nella consapevolezza che, questi possano contribuire a migliorare sempre più sia la qualità ergonomica degli ambienti in cui vengono erogati i servizi e sia la sicurezza degli utenti. Nel presidio di via Angeli, come si nota nella fotosegnalazione, l’albero ha un grosso squarcio nel tronco, pronto a spaccarsi in due. L’assenza di politiche e programmi preventivi della manutenzione è l’incuria che supera ogni limite, finiscono alla fine, col creare davvero situazioni a rischio e stupisce che, a parte i cittadini che segnalano le criticità, non ci siano altri soggetti (responsabili della sicurezza dei lavoratori, operatori, impiegati o dirigenti) che segnalano le varie anomalie riscontrati dai cittadini. Come dice il proverbio e anche il portafoglio “meglio prevenire che curare”.

                                                                                                                Carlo Sorbetto

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