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La Voce dei Disabili: martedì manifestazione davanti la Prefettura

Caltanissetta, 27 maggio 2018 – Rivendicare i diritti alla continuità periodica dell’erogazione dell’assegno di cura e alla presa in carico globale, per tutta la durata del ciclo vitale. Con queste richieste “La voce dei disabili” un gruppo di famiglie composte da persone con disabilità gravi e gravissime, unitosi spontaneamente sei mesi fa, manifesterà pacificamente martedì 29 maggio, a partire dalle ore 10:00, davanti agli uffici della Prefettura di Caltanissetta.

“Sostenere economicamente i disabili gravissimi – scrivono in un documento comune a firma di Calogera Ficarra, membro del comitato – sia una misura permanente e non assoggettata alle coperture finanziare delle Regione. Chiediamo che le somme vengano stabilizzate nella legge finanziaria annuale, in modo permanente e con appositi fondi strutturali. Si pensi, ad esempio, ai disagi che le famiglie sono costrette a subire senza la certezza della continuità dell’assegno come, tra gli altri, licenziare badanti e accudenti a cui è impossibile garantire una paga mensile”.

“La voce dei disabili”, attraverso il sit-in, rivendicherà la predisposizione del “piano individualizzato di vita” (art. 14, legge 328/2000), “disatteso da 18 anni!”, scrivono. “Vogliamo richiamare l’attenzione soprattutto sulle persone con disabilità grave, sia per ciò che attiene ai percorsi di sviluppo e crescita (il più possibile tendente all’autonomia personale) in età scolare, sia, e soprattutto per l’età adulta. Non si parla mai di centri diurni né di avviamento al lavoro (legge 68/99, legge che promuove l’inserimento e l’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato)”.

“Fino ad oggi – ancora nella lettera – abbiamo vissuto in solitudine il peso e la fatica della gestione e accudienza quotidiane dei nostri familiari, sostituendoci in tutto, o in parte, allo stato. Lo abbiamo fatto con grande amore, ma come ha più volte sottolineato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ‘un paese che non mette a disposizione delle persone con disabilità una rete di servizi a supporto, non è degno di essere chiamato civile’. Auspichiamo che le persone con disabilità gravi e gravissime possano vivere una vita il più possibile indipendente. Per i gravissimi, a casa propria, con i propri affetti e con l’assegno di cura che consenta di avvalersi di persone dedicate all’assistenza domiciliare; per le persone con disabilità grave, un percorso abilitativo che consenta progressivamente di renderle indipendenti in maniera commisurata alle proprie capacità” – “LA VOCE DEI DISABILI” Calogera Ficarra

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