Cultura

“Lamintanza – lauda drammatica sulla passione di Cristo” in scena a San Cataldo

In scena al Teatro d’essai “La Condotta”, Cso Vittorio Emanuele 12 –San Cataldo, sabato 24 Marzo alle ore 21:00,  la compagnia teatrale OfficinaTeatro di Michele Celeste ci fa rivivere e riscoprire la tradizione. “Lamintanza” è una lauda drammatica sulla passione di Cristo.

Il titolo della piece trae le sue radici dal verbo latino “laudare” ovvero cantare lodi a Dio;

la Ladata o Lamintanza è un canto popolare polifonico di ispirazione religiosa,è l’antico canto polifonico sulla passione di Cristo, che ancora oggi si esegue in diversi paesi siciliani ed in particolare a Caltanissetta, durante  il Venerdì Santo con la processione del Cristo nero. Il testo, scritto da Michele Celeste, ripropone il dramma in versi di Iacopone da Todi, Pianto di Maria, e lo Stabat Mater introdotto e commentato dai canti e preghiere del popolo nisseno e sancataldese. Il Centro Sicilia ha mantenuto nei secoli tradizioni e feste religiose, che affondano le loro radici nel lungo periodo del dominio spagnolo. Il popolo nisseno da sempre devoto a Maria, “ madre santa addolorata trafitta da sette spade” nel cui dolore si identificava in occasione della morte di un giovane in un incidente in miniera (come tanti ne accadevano) o nei campi o in guerra: sciagure, che colpivano l’intera comunità; il dolore della Madre Addilurata diventava dunque il dolore in cui si identificavano tutte le mamme colpita dalla sventura.

La messinscena di Lamintanza, vuole essere un momento di incontro tra culture: da una parte quella italiana (in particolare del centro e del sud) dall’altra quella del sud del mondo con la presenza in scena di un giovane attore nigeriano.
La partitura recitata e cantata si ispira ai testi umbri, dove ebbe inizio il movimento spirituale, che ha contribuito alla nascita delle prime rappresentazioni di argomento sacro, Fra Iacopone da Todi, Pianto di Maria e quella siciliana, del nisseno in particolare.

Racconta il regista direttore della compagnia OfficinaTeatro e del teatro d’essai La Condotta, Michele Celeste: <<. Abbiamo lavorato con dedizione per proporre all’interno della rassegna annuale questo spettacolo, Il nostro progetto è finalizzato a contrastare il pregiudizio manifesto e latente, la frustrazione e lo smarrimento. Vuole dare fiducia e trasmettere, attraverso la rappresentazione, il sentimento cristiano dell’accoglienza, così come ci ha chiesto Papa FrancescoE’ stato necessario mettere a diretto confronto due culture apparentemente diverse: quella umbra e quella siciliana. La prima diede inizio al grande movimento di rinnovamento spirituale. Ho attinto dalla lauda drammatica di fra Iacopone da Todi (Donna de’paradiso). La seconda, quella siciliana (dell’entroterra in particolare) dove nel corso dei secoli continuano a susseguirsi rappresentazioni sulla Passione: dal 1562, data della prima rappresentazione dell’Atto della Pinta (rappresentata a Palermo) alla ’Scinnenza (La discesa dalla croce), dramma in endecasillabi di Francesco Amico Medico rappresentata ancora oggi a San Cataldo (CL), alla processione delle Vare (Gruppi scultorei rappresentante la Via Crucis, opera dei Biancardi) e all’esecuzione della Ladata o Lamintanza, antichissimo canto polifonico eseguito a Caltanissetta dai Fogliamari (raccoglitori di verdure, mestiere pressochè scomparso), che si possono ammirare ed ascoltare ancora oggi il Venerdì Santo. Tradizioni nissene che trovano il loro incipit nel teatro barocco dei gesuiti, che proprio a Caltanissetta e nel Collegio di Sant’Agata aveva avuto decenni di fiorente attività sia di scrittura che di rappresentazione.”

Dunque una comparazione tra due culture che si integra, completa ed attualizza per i motivi sopra esposti con la figura del Cristo, interpretato nel nostro dramma, da, un giovane attore nigeriano  Abulimen Stanley giunto dall’Africa a bordo di un gommone, sfuggito al dolore che vive la sua terra. Destino accorso purtroppo a tanti suoi coetanei alcuni  dei quali sepolti, senza un nome, nei cimiteri di San Cataldo e Caltanissetta.
“Apriamo le porte a Cristo”, è il messaggio che accompagnerà gli spettatori nel percorso catartico di riappacificazione e compassione.

Titolo spettacolo: LAMINTANZA©
Atti: Atto unico
Autore: Michele Celeste
Attori
Maria …………………………………. Anna Rita Donisi
Nunzio –Voce recitante ……. Michele Celeste
Cristo ……………………………….. Abulimen Stanley
Il Rettore della Confraternita … Giorgio Villa

Scenografia Marco Tullio Mangione

Capo costruttore Rosario Farinella

Luci ed audio Giuseppe Gangi

Musiche Daniele Mosca

Contatti: @:  segreteriaofficinateatro@email.it ;  OfficinaTeatro 3381121631;

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