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Le Cerbere Nissa Rugby si aggiudicano il raggruppamento di Coppa Italia

 

Cerbere Nissa Rugby, padrone di casa implacabili, impongono la legge del “M. Tomaselli” nel raggruppamento di Coppa Italia donne, terza giornata del girone Sicilia, disputato nel capoluogo nisseno domenica 26 novembre.

Le ragazze, all’esordio casalingo, guidate da Fabrizio Blandi hanno dapprima impattato 7 a 7 con le Iron Ladies Palermo e poi superato 50 a 0 le Aquile di Enna. Palermitane invece che con le ennesi si sono imposte 40 a 0.

Successo dunque che ha arriso alle rugbiste nissene che dall’inizio della stagione hanno intrapreso un costante cammino di crescita tecnica ed agonistica intessuto da allenamenti e determinazione. Rosa di domenica: Chiara Cammarata, Federica Ciulla, Grazia Lunetta, Marina Medico, Alessandra Palermo, Elena Palmeri, Gabriella Sberna e Sofia Vivacqua.

L’allenatore Fabrizio Blandi ha manifestato la sua legittima soddisfazione: “È stata una buona giornata per il rugby principalmente. Avere in campo tanti bambini, ma soprattutto tante famiglie, è la vittoria più bella. Passando ai risultati di Coppa Italia, abbiamo mostrato per la prima volta solidità fisica e tecnica tale da poter rimanere mentalmente concentrate fino in fondo. C’è ancora tantissimo da fare, soprattutto perché questa giornata non deve restare un episodio. Volevo ringraziare tutto lo staff che ha collaborato perché oggi potesse riuscire al meglio. Sono tutti ottimi segnali per il futuro”.

La rugbista Alessandra Palermo ha invece voluto porre l’accento sulla coesione del gruppo: “Domenica c’e stato puro divertimento ma soprattutto un’ottima comunicazione tra noi ragazze che ci ha portato alla vittoria con le ennesi e al pareggio combattuto con le nostre colleghe palermitane. Stiamo cominciando a raccogliere i frutti dei nostri sforzi e sacrifici; iniziamo a comprendere che il gioco di squadra vince. Abbiamo una difesa ‘atomica’ e con l’aggiunta di un po’ più di grinta e comunicazione riusciremo a fare sempre meglio. Bisogna crederci! Con i consigli del nostro coach riusciremo ad andare molto lontano. Concludo complimentandomi con le squadre avversarie che domenica ci hanno veramente fatto divertire, perche alla fine il rugby (coppa Italia) è solo uno sport praticato da semplici ragazze che hanno solo voglia di divertirsi ma, se non si affronta la competizione con questa mentalità e con umiltà si è già perso in partenza”.

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