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Lettera in Redazione di un cittadino sordo: “DDL 27, che fine ha fatto la libertà di scelta?”

Riceviamo:
Sono allucinato dal DDL nr 27 presso l’ARS (Assemblea Regionale Siciliana) un disegno di legge regionale in favore dei sordiaudiolesi ed ipoudenti. 
In alcuni punti non mi è chiarosu quali barriere parla il proponente deputato? 
Ricordo che noi sordi viviamo lottando quotidianamente per le barriere delle comunicazioni!
In questa lettera scrivo per un punto dolente: DDL 27 (Iniziative a sostegno delle persone non udenti del 17 gennaio 2018) in particolare l’Art. 4 comma 2: “2.  Nei  casi  di sordità gravissima l’Azienda  unità     sanitaria locale interviene con l’impianto cocleare“; ed ecco la domandache fine ha fatto il diritto della libertà di di scelta? 
C’è chi preferisce usare le protesi acustiche e chi preferisce vivere in silenzio. 
E poi nel testo non è chiaro a quali decibel (sordità gravissimasi riferisce per avere l’impianto cocleare. È bello avere delle tecnologie in nostro favore, ma il diritto di scelta per noi sordi è fondamentaleche nel Parlamento italiano è presente un DDL simile: AC 4679. 
Ed in più nella Regione Siciliana esiste già una legge regionalin nostro favore: LR 23/2011 (Promozione della LIS in Sicilia)legge 104/1992 per i servizi dedicati alle persone con disabilità uditiveEsiste la Convenzione ONU per Disabili del 2009 e la Direttiva dell’Unione Europea per altri diritti tra cui il riconoscimento della LIS.
 
In questo caso, cosa si riferisce per i servizi del LEA o altroVorremmo capire in più cosa si riferisce il DDL 27/2018?                                          
Buona riflessione. 
Dott Amico Antonio – cittadino sordo
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