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L’INPS di Caltanissetta…non risponde

INPS-sede

Riceviamo e pubblichiamo:

Sono passati oramai altri giorni, dal fatidico incontro con la dirigente dell’INPS, anche lei, come il suo collaboratore allo sportello, ha richiesto il mio numero di cellulare per darmi delle risposte ma, ad oggi, la signora dirigente dell’INPS, come il suo collaboratore, non ha ritenuto dare una risposta ai cittadini. Il dilemma dell’INPS sulla comunicazione non è la solo distanza dai problemi dei cittadini ma, non dimostra nemmeno interesse nel volere ascoltare e impegnarsi a trovare una soluzione, discussa insieme. A questo punto si ritorna al discorso iniziale: perché di fronte alle denunce dei cittadini le istituzioni, con i loro rappresentanti, sono assenti o cambiano discorso? Ormai abbiamo la certezza che sorde non sono perché, leggono giornali e ascoltano commenti, ma il loro menefreghismo sta creando un divario netto tra cittadini rassegnati e cittadini incazzati. Naturalmente non bisogna trasformare l’ascolto dei cittadini in un ascolto ad personam: se qualcuno denuncia delle inadempienze non è a quella persona che devono rendere conto, ma alla cittadinanza intera della quale fa parte e che nel proprio piccolo ne è portavoce. Con infinito ottimismo ed entusiasmo bisogna procedere lungo la strada del cambiamento, tale processo dovrà essere, prima di tutto, culturale.   Un ricambio generazionale e culturale è necessario, soprattutto, quando le persone che governano un ENTE Pubblico,  cominciano ad adagiarsi sui ruoli che ricoprono, perdendo, così definitivamente sia il contatto con la realtà dei cittadini sia quello professionale e sia la passione per l’impegno sociale alle quali sono preposti che, prevede una concreta attività di miglioramento del vivere per tutti. Noi cittadini stiamo assistendo a questo decadimento che in parte è figlio della storia politica della città e in parte è dovuto alla fiducia cieca dei nisseni nei confronti delle Istituzioni Pubbliche. Cara INPS di Caltanissetta, devi tenere sempre presente: dietro al vostro lavoro, c’è sempre un cittadino a cui avete il dovere di rispondere. Senza comunicazione il cittadino si trasforma in suddito.

                                                                           Carlo Sorbetto

 

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