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L’Istituto Comprensivo Pietro Leone di Caltanissetta in visita dal Papa, al CNEL e al Parlamento

L’istituto Comprensivo Pietro Leone di Caltanissetta, diretto dalla prof. ssa  prof .ssa Laura Zurli, ormai da anni si distingue per le sue attività di educazione alla solidarietà e all’accoglienza in particolar modo con il progetto Scuola e persona. L’ esperienza positiva sperimentata in questi anni è stata raccontata dagli alunni e dalle docenti referenti Marilena Pelonero e Loredana Di Caro in un  video dal titolo “Il  dono che fa crescere” classificatosi al secondo posto nazionale nel concorso bandito dall’Istituto Italiano Donazione e MIUR.  Per tale ragione alcuni degli alunni , tra i quali tre minori non accompagnati, in rappresentanza dei diecimila ragazzi coinvolti nel contesto DONARE MI DONA,si sono recati in Udienza privata con Papa Francesco svoltasi il 2 ottobre presso la Sala Clementina alla Città del Vaticano per il Giorno del dono. Il Pontefice, entusiasta di accogliere i ragazzi, ha ricordato  che “ tutti specialmente i giovani son chiamati a fare la stupenda esperienza del dono che  è soprattutto educativa che fa crescere umanamente e spiritualmente aprendo la mente e il cuore agli ampi spazi della fraternità e della condivisione. Cosi’ si costruisce la civiltà dell’amore”.

   Alla fine tutti gli insegnanti ed alunni dell’Istituto Pietro Leone hanno incontrato  il Pontefice, parlato personalmente con lui e consegnato dei doni .La prof.ssa Pelonero ha ripercorso le tappe del  progetto attraverso  un album di foto e lettere scritte dai ragazzi  per raccontare le varie attività: giornate di festa e compleanni insieme , sostegno alle realtà bisognose del territorio nisseno, partite multietniche, attività didattiche plurilingue, laboratori di cucina multietnica,mostre sui migranti e scene di quotidiano amore e amicizia, unico antidoto all’indifferenza. La prof.ssa Di caro ha regalato un ricettario multietnico realizzato durante il laboratorio CIBO CHE UNISCE. Inoltre, per espresso desiderio del Pontefice , un alunno straniero neobattezzato ha cantato ed animato l’udienza, ricevendo dal Papa una medaglia di bronzo personalizzata del quinto anno di Pontificato. In quell’aula si percepiva una gioia e una letizia che rimarranno scolpite nei cuori di tutti per sempre. L’esperienza, sempre come voluto dal Papa,  è stata raccontata dall’Osservatore Romano che ha telefonato alla prof.ssa per avere più notizie del progetto e del disegno regalato al Pontefice dalla scuola nissena.

L’indomani la scolaresca si è recata al Parlamento del CNEL, dove si è svolto un momento di premiazione e di dibattito e testimonianze alla presenza di molte autorità anche del Ministero della Pubblica istruzione.

Agli alunni e ai docenti è stato chiesto di testimoniare la loro esperienza: Alessia Gioia ha espresso la sua gratitudine nei confronti della scuola per averla aiutata a vivere dei valori quali la solidarietà, l’onestà e l’accoglienza che l’hanno aiutata a superare i pregiudizi nei confronti dei diversi; Joussuf, un alunno migrante frequentante la scuola ha detto che pur essendo lontano dalla sua famiglia non si sente più triste perché voluto bene da tutti; le prof.sse Pelonero e di  Caro hanno sottolineato la valenza educativa e didattica del progetto che ha aiutato tutti a crescere umanamente e culturalmente. Anche i genitori degli alunni hanno sostenuto attivamente questo progetto perché convinti che possa essere per i loro figli un’occasione per sperimentare l’educazione alla mondialità e alla convivenza civile.

L’esperienza ha lasciato tutti con un cuore colmo di gratitudine e la certezza che donando il proprio tempo  agli altri si guadagna tanto e si diventa  cittadini migliori,testimoni di valori sani ed indispensabili in una società ove possa governare la pace.

PROF.SSE MARILENA PELONERO E LOREDANA DI CARO

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