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Lunedì 4 Giugno si presenta “I sensi del visibile – immagine, testo, opera” di Tiziana Migliore

 L’assessorato creatività e partecipazione del Comune di Caltanissetta, nell’ambito anche delle deleghe alla cultura ed ai beni museali, culturali e ambientali, promuove una serie di incontri di sensibilizzazione e conoscenza dell’arte, dal titolo “I sensi dell’arte”.

Il primo incontro si terrà Lunedì 4 Giugno 2018 alle ore 18 nella Sala degli Oratori della Galleria Civica d’Arte di Palazzo Moncada a Caltanissetta, e sarà per la presentazione del libro “I sensi del visibile: immagine, testo, opera”, di Tiziana Migliore, insegnante di Semiotica all’Università di Roma Tor Vergata, segretario scientifico del Centro Internazionale di Scienze Semiotiche Umberto Eco (CiSS, Urbino) e vicepresidente dell’Associazione Internazionale di Semiotica Visiva (AISV-IAVS). 

Il programma dell’incontro prevede i saluti del sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo, e di Pasquale Carlo Tornatore, assessore creatività e cultura del Comune di Caltanissetta, ai quali seguiranno gli interventi di Marina Castiglione, docente di Linguistica – Università degli Studi di Palermo, Felice Cavallaro, presidente della “Strada degli Scrittori”, giornalista “Corriere della Sera”, Nadia Rizzo, docente del Liceo “Ruggero Settimo” di Caltanissetta e di Tiziana Migliore, autrice del libro, docente di Semiotica – Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Coordinerà l’incontro Silvia Pignatone, docente del Liceo “Ruggero Settimo” di Caltanissetta. Al termine dell’incontro ci sarà un contributo musicale con al pianoforte e al flauto Chiara Corinne Amico.


Il libro “I sensi del visibile: immagine, testo, opera”, offre la prima definizione integrata dei concetti di Immagine, Testo e Opera. Essi hanno oggi un’evidenza operativa tale che identifichiamo il testo con qualcosa di scritto, l’opera con l’oggetto d’arte e qualsiasi cosa con l’immagine per le nuove tecnologie che mappano ogni evento. Ma quali sono le proprietà, le funzioni e le valenze del Testo, dell’Opera e dell’Immagine? Con il metodo della semiotica, riflessioni teoriche e analisi sull’arte contemporanea – Jenny Holzer, Sigmar Polke, Vik Muniz, ma anche Damien Hirst, Joan Jonas, Christian Boltanski – ci permettono di pensare “tessere”, “operare” e “immaginare” come i tre momenti orientati e reversibili dell’esperienza e della significazione che attribuiamo ai modi di esistere.
Il Testo è il modo “attuale” del senso, la fase in cui instauriamo relazioni con forme e sostanze del mondo; l’Opera è la fase della loro attivazione e messa in scena, il modo “realizzato”; l’Immagine è la fase di inscrizione nella memoria in ricordi, credenze e sogni, riunisce i modi “potenziale” e “virtuale” del senso. Disegni e modellini di un progetto si distinguono da come viene attivato senza confondersi con l’immagine che ne conserviamo. Sono in grado di accendere l’immaginazione ed entrare nell’immaginario, individuale e collettivo, attraverso tracce che vengono poi restituite all’esterno sotto forma di nuovi testi. Percepiamo la discontinuità e lo slittamento fra testo, opera, immaginazione e immaginario vivendoli ma ce ne sfugge la logica. I sensi del visibile comincia a ricostruirla.
Tiziana Migliore insegna Semiotica all’Università di Roma Tor Vergata. È segretario scientifico del Centro Internazionale di Scienze Semiotiche Umberto Eco (CiSS, Urbino) e vicepresidente dell’Associazione Internazionale di Semiotica Visiva (AISV-IAVS). Ha pubblicato le monografie Miroglifici. Figura e scrittura in Joan Miró (Et al., Milano 2011) e Biennale di Venezia. Il catalogo è questo (Aracne, Roma 2012), più di sessanta articoli scientifici e curatele sull’arte contemporanea, sui rapporti fra semiotica e linguistica, sulla retorica visiva. Collabora con i quotidiani La Repubblica e Il Manifesto.
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