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Nissa Rugby, Under 16 e 18: terza sconfitta

Terza sconfitta consecutiva per under 18 e 16 della Nissa Rugby che non riescono, neanche nell’ultima trasferta in terra etnea, a brindare al primo successo stagionale. Nonostante l’impegno profuso dai ragazzi e i miglioramenti registrati con gli allenamenti nel corso delle settimane, le due formazioni giovanili hanno dovuto cedere il passo ai pari età dell’Amatori Catania. I padroni di casa si sono imposti per 46 a 5 nella gara dell’Under 18 e 36 a 7 in quella dell’Under 16.

I nisseni hanno, come al solito, non lesinato grinta, determinazione e coesione che però non si sono rivelati sufficienti per ottenere la vittoria. Nei ragazzi comunque è solida la voglia di crescere e migliorare, e sono pronti a raddoppiare l’impegno come sottolineano i due capitani delle formazioni che chiamano il gruppo a raccolta.

Mattia Famiano, capitano dell’Under 18, non mostra incertezze: “Intanto ringrazio la società per la fiducia che mi è stata data, avendo comunque poca esperienza rispetto agli altri; per la 18 nutro buone speranze. Nelle prime due partite abbiamo retto con avversari più preparati di noi dal punto di vista del gioco collettivo. Adesso stiamo conoscendo e qualche giocata si inizia a vedere, nella scorsa partita è venuta a mancare la disciplina, con il risultato che abbiamo preso un cartellino rosso ed un ammonizione, altrimenti anche con i modesti numeri probabilmente la partita avrebbe avuto un esito diverso. Credo che per la partita contro i briganti saremo più preparati sia dal punto di vista del gioco sia dal punto di vista della disciplina e che possiamo puntare alla vittoria”.

 Famiano poi ricorda i suoi inizi con la palla ovale: “Ho iniziato a giocare a rugby per puro caso, tramite un amico quando andavo in prima superiore, il rugby mi è sempre piaciuto proprio per lo spirito di sacrificio che si sente anche guardando una semplice partita, ho accettato subito l’invito ad allenarmi. In questa società mi trovo benissimo, ci sono ottimi preparatori che ci seguono ed anche clima che c’è tra atleti e staff/dirigenza è ottimo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, Lorenzo Lipani, capitano dell’Under 16: “Sicuramente le tre sconfitte si fanno sentire, è andata male ma, rimane forte la voglia di crescere. Io incito la squadra, non dobbiamo abbatterci. Ci conosciamo da tempo, il gruppo è coeso anche se dobbiamo aumentare la presenza agli allenamenti, per potere crescere. Dobbiamo cancellare il passato, per ogni partita ricominciamo da zero: come se fosse la prima partita”.

Fedelissimo della squadra nissena Lipani già da cinque anni è nella Nissa Rugby: “A scuola, dopo aver conosciuto il professore D’Oro che mi ha invitato ad un allenamento. Pioggia, fango e mi sono innamorato di questo sport. Il mio ricordo più bello è il primo…terzo tempo. Il più brutto, lo scorso anno quando mi è ‘uscita’ la spalla’”.

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