Cultura

Omaggio al Cristo Redentore, piccola storia del simbolo di Caltanissetta

Infiorata-Redentore

Con orgoglio, noto da un po’ di tempo in qua che, molti miei concittadini hanno ripreso a interessarsi del nostro simbolo religioso, “il Redentore” unico in tutta la Sicilia. Continuare a scrivere sulla sua storia è quasi diventato un passatempo per qualcuno mentre, incrementare la Sua conoscenza e perché no raccontare qualche aneddoto, aiuterà, sicuramente, la propria conoscenza personale e stimolerà curiosità anche per chi ne ha solo un vago ricordo. Il monumento al Redentore o Cristo Redentore, eretto nel 1900 per volere di Papa Leone XIII è rivolto verso Roma, e si trova sulla vetta più alta del Monte San Giuliano, che sovrasta tutta Caltanissetta. Si tratta di un piedistallo contenente nel suo interno una cappella, che inizia a pianta quadrata e diventa circolare per concedere un adeguato appoggio alla statua del Redentore. La strada come molti sapranno non era quella attuale ma bensì quella nei pressi di via Guglielmo Borremans (lato verso Santa Caterina). La statua del redentore nel 1976 fu colpita da un fulmine che squarciò la schiena, i pompieri fecero una saldatura provvisoria dicendo: deve essere restaurata da chi se ne intende altrimenti l’acqua all’interno distruggerà la statua. Dopo circa 24 anni, nel 2000 a seguito di infiltrazioni, (distacco del tirante interno che sorregge la statua) su interessamento della Sovraintendenza, il monumento riceve, finalmente, la giusta attenzione e quindi la risoluzione del problema.

                  Carlo Sorbetto

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