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Orgoglio: una prova di Coraggio, di Carlo Sorbetto

Riceviamo e pubblichiamo:

“Poco più di tre anni fa, iniziava così un articolo: “Uno degli aspetti più gravi della crisi del nostro tempo è che il volto umano della città va scomparendo; il quadro che si presenta ai nostri occhi è preoccupante. La città oggi non è più in grado di garantire né l’identità dei suoi cittadini, né la loro vivibilità sociale. Tanti cittadini vivono nella paura, non si sentono più sicuri neppure in casa e, in certe zone del centro storico, vi sono ore in cui si ha paura di scendere in strada. Solo aprendosi alla società civile, il Palazzo comunale potrà tornare a essere luogo-simbolo della città moderna e contribuire così al rinnovamento anche del Paese …”. Sul tema si è già scritto parecchio, oggi si apre una nuova discussione, ecco allora, invitare gli Amministratori a tenere aperto, nell’interesse di chi viene a Caltanissetta in questo periodo straordinario della “Settimana Santa” e anche successivamente, il grande portone ottocentesco del Palazzo del Carmine, così chiamato il Municipio di Caltanissetta, anche dopo le ore 19,30. Ma che importa, direbbe magari qualcuno, con una buona dose di ragione.  Infatti, questo sa che, lasciando aperto il portone, i cittadini più intraprendenti, s’infilerebbero nell’androne di accesso, e magari chissà cosa combinerebbero nell’androne. Però, perché chiudere il portone del Municipio? Potrebbe chiederselo oltre al sottoscritto, qualsiasi altro cittadino di Caltanissetta. Soprattutto nella stagione estiva, i turisti iniziano a visitare la città fin dalle prime ore del giorno, nelle ore serali e notturne, avendo modo, così, di apprezzare l’androne interno di Palazzo del Carmine e i pregevoli affreschi. In fondo all’androne, vi fu posta una vetrata idonea a garantire la sicurezza, al fine di poter beneficiare e valorizzare lo spazio pubblico (albo pretorio), anche quando gli uffici fossero stati chiusi. Per questa ragione è fornita di adeguata illuminazione, che ne avrebbe valorizzato lo spazio. Due pesanti e belle ante dispiegate di un Palazzo Pubblico, sono simbolo di apertura e servizio. L’obiettivo della proposta, dunque, è mettere al centro dell’azione politica amministrativa il tema della sicurezza nel centro storico, alla luce anche di quanto è accaduto e sta accadendo in Europa, infatti aprire le porte delle Istituzioni sia in ogni caso, un primo messaggio di sicurezza e controllo più forte ai cittadini.”

                                                                                        Carlo Sorbetto

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