Politica

PD, Circolo centro Storico Caltanissetta: solidarietà ai lavoratori della Coop. “Progetto Vita”

Riceviamo.

“Esprimo, a nome del Circolo centro storico, piena solidarietà nei confronti dei lavoratori della Coop. Progetto vita che da tre mesi non percepiscono stipendi pur continuando a lavorare con serietà e professionalità. Non si può tollerare che il Comune pretenda che i servizi vengano svolti con efficienza e professionalità mentre loro decidono di pagare i lavoratori quando hanno tempo o ritardare con tutte le pretese possibili nei pagamenti, mettendo in serie difficoltà famiglie, spesso mono reddito,  che non posso aspettare i tempi biblici di una burocrazia che evidentemente presenta  seri  deficit da colmare.  

Sindacati, presenti, affermano che I lavoratori non posso più sostenere questa situazione che ormai va avanti da troppo tempo e crediamo che gli Assessori ed il Sindaco non possano più  procrastinare e che debbano intervenire oggi stesso per risolvere la situazione. Io oggi sono qui in qualità di Segretario di circolo del Pd, ma prima di tutto in qualità di cittadino che si mette nei panni di questi lavoratori in difficoltà , credo che sia compito della politica occuparsi dei problemi della gente ma credo sia un dovere anche. di ogni cittadino sostenersi a vicenda nelle difficoltà. in questo momento  è in corso un sit in dei lavoratori e attendiamo  l’incontro con gli assessori Campione, Intilla e Dierna per discutere.

i lavoratori non se ne andranno finché non avranno delle risposte. La questione potrebbe essere risolta immediatamente in quanto Il Comune attraverso un decreto  207/2019 del Presidente della Repubblica ha la facoltà tramite delibera,  di attuare un intervento sostitutivo , che consente di pagare direttamente i lavoratori che prestano servizio presso Coop. incaricate per l’espletamento di servizi, nel caso specifico servizi di assistenza ai disabili, qualora la società fosse inadempiente”. quanto afferma il segretario del Circolo Centro Storico di Caltanissetta, ” Federica Giorgio.

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