Politica

Polo Civico Caltanissetta: il centro sinistra ci ha delusi, guardiamo con favore alle aperture di Cancelleri

Riceviamo:

“Siamo, ormai, alla vigilia dell’inizio ufficiale della campagna elettorale per le elezioni regionali del 5 novembre e rischiamo seriamente che a vincere sia  l’astensionismo.

Lo scenario sconfortante della competizione regionale fatto per lo più di balletto di poltrone, inciuci, cordate elettorali e accordi, neanche troppo sottobanco fa seriamente temere che a scegliere sia una minoranza risicata di siciliani.

Se la coalizione di centro-sinistra avesse voluto dare una lontana idea di discontinuità si sarebbero dovute fare delle scelte propedeutiche, per formare una nuova classe politica e per scegliere forze nuove e  sane provenienti dai territori. Già da mesi il Polo Civico di Caltanissetta è stato coinvolto, in questa prospettiva, a dare il suo contributo in termini di civismo e di rappresentazione di un modello di dialogo paritario e leale ma, finita la fase degli studi reciproci, dei posizionamenti e delle alleanze, le premesse sono saltate e i partiti hanno mostrato logiche interne impossibili da scalfire.

Il civismo politico è, invece,a nostro avviso l’unica prospettiva metodologica per una proposta di governo della Sicilia, che dia risposte serie e concrete ai tanti e complicati problemi della nostra regione.

Su questa premessa valoriale e metodologica  siamo aperti al dialogo con quelle forze politiche e con quei movimenti  che ritengono indispensabile promuovere la partecipazione civica e il coinvolgimento dal basso.

Apprendiamo con interesse l’apertura chiaramente espressa dal candidato alla presidenza Giancarlo Cancelleri ai sindaci, alle esperienze civiche,  perché finalmente  condividono con noi l’idea di una politica aperta al dialogo e a tutte le forze positive e sane del territorio.

E’ vero che  si cambia “non da soli” , e  questa è stata sempre la nostra filosofia, sin dalle prime esperienze politiche fatte dal nostro movimento. Sui valori, sulle idee e sulle priorità si può, anzi si deve, dialogare con tutti.

Il Polo Civico ritiene che il riscatto della Sicilia debba partire dal rispetto delle comunità, dal riconoscimento della centralità della persona e dalla cura dell’ambiente.

Su  questi punti nodali è pronto al dialogo, al confronto, alla determinazione di linee programmatiche:

  1. Valorizzazione dei territori.

In particolare occorre guardare alle aree deprivate della regione, come ad esempio quella del Centro Sicilia, continuando a lavorare e ad investire sul Sistema  Area vasta, progetto avviato e promosso dal Polo Civico, per sostenere le peculiarità delle filiere agro-alimentari e promuovere la vocazione turistico-culturale di questo territorio.

  1. Inclusività e sussidiarietà.

Attenzione alle fasce deboli della popolazione, accoglienza disciplinata e organizzata dei migranti e politiche di integrazione sociale serie e diffuse

  1. Gestione dei rifiuti.

Promozione della raccolta differenziata e individuazione di politiche di smaltimento dei rifiuti alternative alle discariche, con la proposizione di un piano regionale finalmente compiuto che contempli la gestione completa del ciclo dei rifiuti.

  1. Prospettiva amministrativa.

Apertura di una seria riflessione politica sulle opportunità e sulle potenzialità offerte dalla piena e fattiva applicazione dello Statuto Speciale della Regione Siciliana e eliminazione, una volta per tutte, di tutti gli enti regionali inutili.

  1. Piano dei trasporti

Promozione dello sviluppo sostenibile attraverso il potenziamento dei trasporti ferroviari regionali e la redazione di un piano regionale dei trasporti che tenga conto delle esigenze di mobilità delle merci e dei cittadini, senza che ciò arrechi danni all’ambiente.

Il confronto politico e il dialogo appartengono al dna del nostro Movimento e su questo intendiamo proporre un modello di responsabilità coerente in un momento così importante per la Sicilia.”

 

Polo Civico Cives 3.0

 

In alto