Cultura

Premio alla carriera dal Kalat Nissa Film Festival a Milena Vukotic

 

La logica delle buone pratiche nella produzione e tutela del cinema è stato il tema centrale di “Kalat Ciak Emotion”, Seminario organizzato dall’Associazione Cinematografica e Culturale “Laboratorio dei Sogni” e patrocinata e sostenuta dalla Regione Lazio- Direzione Cultura e Politiche Giovanili – Area Arti figurative, cinema, audiovisivo e multimedialità, che si è tenuto oggi a Roma, nell’eccezionale cornice della Casa del Cinema.

 Il confronto dibattito, moderato da Roberto Giacobbo (Vicedirettore RAI 2), ha fatto il punto della situazione produttiva cinematografica in Italia e all’estero, puntando i riflettori su prospettive, opportunità, nuovi linguaggi, nuovi mercati e case history.

  Durante il seminario è stato conferito il Premio alla Carriera Kalat Nissa Film Festival, VII edizione, all’attrice Milena Vukotic, un’icona del cinema, famosa per la sua versatilità. “Io sono qui per ricevere un premio e mi viene in mente lui. Il mio stato d’animo, con la morte del mio amico Paolo Villaggio, è molto particolare. A lui dedico questo premio: la sua maschera, che forse l’aveva un po’ imprigionato in uno schema, ha fatto sì che non si cogliesse l’immagine universale di un artista straordinario. Il premio che ricevo è un nuovo esame, in un lavoro che è un percorso continuo che mi dà ancora tanta speranza e nuove aspettative. Il paradosso dell’attore? La cosa più importante è trovarsi una sedia”.barbieri e vukotic

 

“Che importanza ha il cinema nell’esistenza di ogni uomo? Questo è il primo quesito che deve farsi chi ama il cinema e desidera mettere attività cinematografiche nel proprio programma di vita. L’idea di usare il cinema per esporre dei messaggi che possono modificare atteggiamenti e comportamenti, è ormai diffusa tra gli educatori perché l’immagine ha senza dubbio un potere immediato, soprattutto con le nuove generazioni che sono native digitali”. Così il Presidente dell’Associazione Laboratorio dei Sogni,Fernando Barbieri, ha introdotto il tema dei nuovi strumenti comunicativi nell’industria cinematografica. “Uno dei modi per comprendere meglio questo concetto è capire bene cosa siano i cosiddetti “new film tools”. Essi sono dei veri e propri mezzi comunicativi che vanno dalla scrittura letteraria dei testi delle sceneggiature alla dimensione tecnico figurativa del film attraverso la loro visione, ma anche della loro realizzazione attraverso l’“editing”, la postproduzione ed infine la tutela e la distribuzione”.

 Per Laura Abbaleo, che ha raccontato il Project management di un evento cinematografico e l’esperienza del Kalat Nissa Film Festival, giunto alla sua settima edizione. “Si comprende bene come sia importante oggi, forse anche più del passato, promuovere buone pratiche cinematografiche attraverso la logica della semplificazione dei decreti attuativi sul cinema e attraverso la veicolazione delle conoscenze per il reperimento di fondi e sistemi tax credit per produrre opere cinematografiche, che una volta sul commercio possano essere adeguatamente tutelate e distribuite in tutto il mondo”.

 Sono intervenute alcune delle più rappresentative personalità che promuovono e tutelano il cinema italiano: Adelmo Togliani (attore, regista e Presidente Accademia Achille Togliani), Vincenzo Alfieri, (attore, regista e sceneggiatore), Roberto Cipullo(Produttore cinematografico e direttore creativo presso Camaleo s.r.l.), Giuseppe Alessio Nuzzo (Direttore generale del Social World Film Festival), Giuseppe Squillaci(regista e visual effect supervisor).

 

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