Cultura

Presentato il libro su Filippo Cordova del Procuratore Francesco Paolo Giordano

La presentazione del libro su Filippo Cordova del Procuratore Capo di Siracusa, Dott. Paolo Giordano, ad Aidone, è stata l’occasione per parlare dello statista, nato ad Aidone (EN).

Filippo Cordova, avvocato, intellettuale, diplomatico e Maestro del Grande Oriente nel 1862 durante il suo incarico di Ministro dell’Agricoltura dopo l’Unità d’Italia morì a Firenze, dove venne sepolto nel cimitero di San Miniato al Monte.

L’edicola funeraria dello statista venne realizzata dallo scultore nisseno Giuseppe Frattallone e versa in una situazione di triste degrado.

La presentazione del libro e la presenza al convegno del Dott. Antonino Recca, presidente del GOI circoscrizione Sicilia, è stata l’occasione, non solo per parlare del libro e di Filippo Cordova statista, ma di far prendere impegno formale al Grande Oriente d’Italia di provvedere al restauro della  edicola e del busto dell’On. Filippo Cordova (1811-1868). Il dott. Recca ha infatti comunicato che, il Gran Maestro Stefano Bisi ha già incaricato i presidenti Circoscrizionali dei Maestri Venerabili della Toscana e della Sicilia, a compiere tutti gli atti necessari e propedeutici al restauro della tomba.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla dott. Alessandra Mirabella Presidente dell’Archeoclub di Aidone che ha sensibilizzato le istituzioni ai più alti livelli dopo la segnalazione ricevuta dal Presidente della Pro Loco di Caltanissetta, Giuseppe D’Antona, che già qualche anno fa aveva segnalato lo stato di degrado della tomba di Cordova all’Archeoclub di Aidone. Un lavoro sinergico che sta portando risultati concreti. E’ stato consegnato al Dott. Recca un progetto di fattibilità predisposto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

L’occasione della visita a San Miniato al Monte scaturì dal fatto che anche Giuseppe Frattallone è sepolto al Cimitero di San Miniato al Monte e durante una visita alla sua tomba, il Presidente della Pro Loco di Caltanissetta Giuseppe D’Antona ne constatò il degrado, così come ormai è non più rinviabile la pulitura della lastra marmorea di copertura della tomba di Frattallone che risulta oramai quasi illeggibile. Di ciò un invito all’Amministrazione comunale affinchè si faccia carico anch’essa della pulitura della messa in decoro del nostro illustre concittadino Giuseppe Frattallone.

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