Politica

Ruvolo: “Un uomo solo al timone….ed unico vincitore”, di Sergio Cirlinci

Riceviamo:
Ho riflettuto a lungo su questi tre anni di sindacatura ruvoliana.  Sono arrivato alla conclusione che il Sindaco Ruvolo vincerà su tutti. 
Vengo e mi spiego: nel 2014, ma forse anche prima, Ruvolo circondato da un folto gruppo di persone, anche parecchi intellettuali locali, stila un progetto che viene da molti condiviso. Non avendo i numeri(politici), lui ed il suo Polo Civico, la classe pensante della città, in occasioni delle comunali si fa sostenere anche dal Pd, che annaspava non trovando un candidato spendibile e dall’UDC, come sopra. 
Passano i mesi e la coalizione comincia a perdere pezzi, i gruppi di lavoro cominciano a sciogliersi, alcuni intellettuali abbandonano, fino ad arrivare alla prima rottura ed al cambio degli assessori, momento importante che ha decretato l’inizio della reale ed attuale crisi della coalizione, ma non certamente di Ruvolo e del suo progetto. 

Pian pianino l’UDC si spacca, cominciano i primi e veri e propri malesseri nella maggioranza ed aumentano contemporaneamente quelli dell’opposizione e si arriva prima al cambio degli assessori, che avrebbe dovuto dare una svolta, e poi alla mozione di sfiducia dell’ottobre 2016. Mozione che chi osò definirla “farsa” rischiò pure di farsi querelare, ma che tale si dimostrò ed infatti non passò, ma lo sapevano tutti, soprattutto i 17 che la votarono, sennò col cavolo che qualcuno la votava. Servi a qualcosa ? No a nulla, la farsa continuò e a distanza di due mesi, approvazione del bilancio, dove si poteva mandare a casa sindaco e tutti quanti, bastava solo bocciarlo. Ma, folgorati dall’interesse per la città, 4 consiglieri “stampellarono” il Sindaco che fu ancora una volta salvato. Così si andò avanti, tra finte opposizioni, cambi di casacca e passaggi dall’opposizione alla maggioranza e viceversa in previsione anche delle elezione o per rafforzare posizioni future.

A Natale poi, ciliegina sulla torta, non si riuscì neanche a mettere l’albero in Piazza, pur spendendo tanti soldi. Non sono servite neanche due “passeggiate” di protesta, la prima nel 2016 e la seconda nel 2017, nè le costanti proteste dei commercianti sulla ZTL, la richiesta di una pubblica assemblea e tanto altro…..tutto andava alla grande. 
La primavera passò velocemente, con tentativi falliti di finte assemblee cittadine, gestite male e riuscite peggio, fino ad arrivare all’estate 2017, dove, colpevole anche il gran caldo, fa maturare il dissenso ed il malumore generale. Dopo alcuni “rimproveri settembrini” provenienti dai banchi del Pd la goccia che fa traboccare il vaso sono le delibere sulla rotazione del personale ? Ma dai non ci crede nessuno. Su questo sappiamo quello che ci hanno raccontato, ma tutti i veri motivi che hanno portato alla separazione tra Pd e Sindaco sono tutti da comprendere ed interpretare, compresa la convocazione di un consiglio comunale straordinario aperto, non dovuto e che, nonostante due pareri contrari della segretaria generale, la presidente Montagnino ha ugualmente convocato …. ma di questo pare ne sapremo a breve. 

Sta di fatto che il Sindaco è ancora al comando di una nave colpita da fulmini e tempeste, ma che ancora galleggia e vede il porto di approdo si distante, ma non irraggiungibile; il comandante sa benissimo che il suo equipaggio, pur essendo diviso e battagliero non abbandonerà mai la nave, mai salterà sulle scialuppe, mai andrà via…. insomma questi non si ammutinano. 
Aggiungo anche che tutti, destra, sinistra, m5s, polo civico e chi ne ha più ne metta, in verità, paroloni e proclami a parte, dettati da motivi strettamente politici e nel credersi forti in funzione della scorse regionali, son certo che nessuno di loro vuol realmente andare così velocemente ad elezioni anticipate. 
Infatti, la destra nissena, da sempre divisa a causa di esasperati personalismi, da qualche sogno coltivato da bambino e da qualcuno che vorrebbe essere il capo, ad ogni consultazione comunale si è sempre presentata spaccata, presentando diversi candidati e favorendo di conseguenza l’avversario. 

La sinistra, se già alle scorse elezioni non è riuscita a trovare un candidato spendibile, figuriamoci oggi con le batoste prese e con la figuraccia di aver fatto parte sino a ieri di questa giunta. 
Il M5S nisseno non penso si trovi oggi nelle condizioni da poter aspirare a qualcosa di meglio del risultato ottenuto alle scorse elezioni, non avendo, a mio avviso, neanche una persona da proporre come candidato; potrebbe al limite riguadagnare la seconda poltrona persa, forte del vento a favore, non avendo, sempre a mio avviso in questi anni inciso sul tessuto locale, essendo anche spesso, troppo, assente nei momenti più importanti e sulle reali e tante problematiche della città. 

Il Polo Civico peggio ancora, si ritrova diviso al suo interno e con un progetto tutto da realizzare e soprattutto da solo. 
Quindi, concludendo, il progetto è ancora lì, il Sindaco pure, nessuno si prenderà la briga di volerlo seriamente dimissionare e nel bene o nel male arriverà stancamente a fine mandato (giugno 2019) 
Ruvolo avrà vinto un’altra volta e porterà la nave, anche semi distrutta, in porto. 
Quindi così come 2+2 fa quattro, se lui dovesse arrivare, come penso accadrà, sino alla fine del suo mandato, cercando di mettere in pratica il suo programma anche da solo, lui avrà avuto ragione, politicamente parlando, e gli sconfitti saranno in primis i partiti, tutti coloro che lo hanno sostenuto all’inizio e poi abbandonato e l’opposizione tutta. 
Quindi il Sindaco Ruvolo, al momento, è l’unico vero vincitore.

Sergio Cirlinci

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