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Sappe Caltanissetta: continua la protesta per la carenza degli organici di polizia penitenziaria

Riceviamo:

“Il Sig Provveditore Regionale continua ad inviare detenuti presso la Casa Circondariale di Caltanissetta alla “faccia “

Della carenza di organico.

Una cosa è certa, o ci danno una risposta seria sulla carenza dell’organico di circa 45 unità di Polizia Penitenziaria o non lasceremo la protesta. Perentoria è la posizione della segreteria provinciale del Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria. Giorno 14 c.m si è tenuta una manifestazione di protesta ai cancelli dell’Istituto Penitenziario di Caltanisetta, proprio per manifestare il disagio lavorativo,il  problema sovraffollamento e la grave carenza di organico che ormai non permette piu’ di garantire la sicurezza almeno al minimo essenziale.

Dall’amministrazione non sembrano arrivare risposte che possano invertire la tendenza, anzi a discapito del non rispetto della capacità ricettiva di questa struttura continuano ad essere assegnati nuovi detenuti.

Il Sappe comunica che sono in programma altre  manifestazioni, di cui una dinazi alla Prefettura.

Scenderemo nuovamente in piazza per gridare la nostra rabbia verso un’amministrazione Penitenziaria Matrigna verso i suoi poliziotti,lasciati da soli e con 45 unità in meno in organico .

Nella prima linea delle sezioni detentive a gestire le tante criticità penitenziarie dovute al costante pericoloso sovraffollamento.

Scenderemo in piazza per denunciare la diffusa indifferenza di buona parte della classe politica  regionale ai nostri problemi,politici che trascurano colpevolmente questa grave emergenza,per rispetto di chi in carcere lavora in prima linea nelle sezioni detentive.

Il carcere Malaspina scoppia , I poliziotti sono sempre piu’ stressati e stanchi di questo stato di cose e di questa inerzia.

Bisogna rivedere tutto il Sistema penitenziario della Sicilia ,perchè il rispetto della dignità dell’uomo, passa attraverso le capacità di poterlo supportare con esperti,personale e strumenti adeguati.

Tra le altre  problematiche i  mancati pagamenti delle missioni e in parte dello straordinario,mezzi per il trasporto detenuti in pessime condizioni con oltre 300.000 Km alle spalle,una cosa veramente vergognosa.

Qualche soldo sul piano carcere risulta esserci,per questo chiediamo di poter utilizzare parte dei fondi per l’acquisto di nuovi automezzi,oltre a chiedere il trasferimento di 45 unità della graduatoria di interpello nazionale.

Il primo sindacato della Polizia Penitenziaria non ci sta piu’ ad ascoltare passivamente demagogiche e sterili denunce sulle emergenze penitenziarie ,in particolare sulla situazione penitenziaria locale.”

Vincenzo Mattina

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