Politica

Siciliani: sudditi o coloni?

elezioni

Riceviamo e pubblichiamo:

“Ancora una volta il governo italiano dimostra di considerare la Sicilia come una vera e propria “colonia”, territorio di conquista, e i siciliani come “sudditi” da sfruttare fino al midollo senza mai concedere nulla; una storia infinita che inizia dall’Unità d’Italia e dura fino ai nostri giorni, una storia fatta di sottosviluppo culturale, sociale ed economico.

Tutto questo si traduce anche in una arretratezza infrastrutturale che penalizza la Sicilia rispetto al resto della penisola.

Se si esaminano gli investimenti per il terzo valico da Genova a Milano, per la Torino-Lione e i cantieri Napoli-Bari dell’alta velocità in sostituzione del corridoio 1 Berlino-Catania-Palermo, è facile rendersi conto che ci prendono per i fondelli, ci trattano da stupidi sudditi buoni soltanto a dare voti in periodo elettorale.

Di questo i Siciliani si ricorderanno!

Il DEF di fatto pone il Ponte sullo Stretto come “opera non prioritaria” e allora ci chiediamo a cosa sono serviti decenni di investimenti sui progetti, gare di appalto, assegnazione dei lavori?

Cosa significa “opzioni di attraversamento stabili o non stabili dello Stretto”?

Forse il governo ci vuol far attraversare lo Stretto sulle chiatte?

La verità è che la Sicilia continua ad essere “un fastidio” per il governo centrale, la si vuole così: un arretrato serbatoio di voti popolato da pecoroni ignoranti.

Né i deputati siciliani che mandiamo a Roma fanno nulla per cambiare le cose: da bravi vassalli ben pagati chinano il capo ai voleri dei capi partito.

Anche quando in Sicilia vinse il centro-destra per 60 a 0 non si verificò alcun cambiamento e non si investì un solo centesimo in opere pubbliche ed infrastrutture moderne.

Tra qualche mese, in autunno, andremo a votare per le regionali ed è un momento importantissimo per i Siciliani: andremo a votare compatti per quei partiti e quegli uomini che porteranno avanti idee e fatti concreti, che si spenderanno per l’identità siciliana, per l’innovazione, per le infrastrutture moderne secondo un progetto unitario, sostenibile e di sistema contro chi ci vuole ancora arretrati e schiavi.”

Aldo Amico – Salvatore Giunta

I Circoli ARGE

In alto
Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com