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Studenti dell’Istituto Mottura in Francia in visita ad un modernissimo reattore

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Grazie al progetto inserito  all’interno del P.O.F. “Viaggio alle origini della materia”,  il 28  Aprile 2017 un gruppo di 21 studenti dell’I.I.S.S. “S. Mottura” di Caltanissetta, diretto dal D.S.  Prof.ssa Laura Zurli, accompagnati dalla referente del progetto, Prof.ssa Sandra M. Stringi e dal Prof. Michele Fiorino, ha potuto visitare il Sito dell’I.T.E.R. ad Aix en Provence (FR), guidati da un giovane ingegnere italiano, Marco Olivier (external Contractor) e da altri tecnici. I Ragazzi hanno potuto dialogare con i tecnici in lingua italiana ed inglese e visitare nel dettaglio l’enorme area destinata al sito. Sono rimasti affascinati dalla complessità e dal livello di avanguardia riscontrato. Possiamo, infatti, affermare che questa realtà rappresenti quanto di più tecnologicamente avanzato esista sul pianeta.

bbIl progetto ITER nasce a Ginevra, nel Novembre 1985, dalla decisione Reagan-Gorbaciov,  di lanciare una collaborazione internazionale sulla fusione “per il beneficio di tutta l’umanità”. Sono infatti 35 i paesi che hanno aderito all’accordo. Alla realizzazione del tokamak, ha preso parte anche l’Italia, sia in maniera diretta, sia con i numerosi tecnici Italiani, impegnati in altri paesi.

Cos’è I.T.E.R.? L’ International Thermonuclear Energy Reactor è un reattore al cui interno avviene una reazione di fusione nucleare e non una fissione, che porta con sé  la grande problematica delle scorie, come nelle centrali attualmente esistenti. I combustibili principali per la fusione sulla Terra sono, tra l’altro, praticamente inesauribili e disponibili ovunque: nei mari, laghi, fiumi e (il litio) anche nelle rocce.   Tra gli scopi principali di  ITER, quello  di dimostrare che la fusione (per la produzione pacifica di energia) è fattibile dal punto di vista scientifico e tecnologico e che è sicura  per l’ambiente. Ciascun paese membro, al termine del progetto,  potrà realizzare in proprio le centrali a fusione.

Un balzo nel futuro….e noi ci siamo stati”, è stato il commento unanime dei ragazzi.

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