Cronaca

AIDAA. Cani mangiati a Lampedusa? Dopo la testimonianza scatta la denuncia penale (VIDEO)

A fronte del video con le dichiarazioni della signora Rosy Matina di Lampedusa la quale asserisce che un gruppo extracomunitari gli avrebbe a piu riprese rubato galline, capre e cani e che gli stessi( cani compresi) sarebbero stati mangiati. Il presidente dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- AIDAA Lorenzo Croce  ha firmato ed inviato questa mattina una denuncia indirizzata alla procura della repubblica di Agrigento per i reati di maltrattamento e uccisione di animali ai sensi dell’articolo 544 ter del codice penale, e di chiedere alla medesima procura di indagare sulle eventuali responsabilità che potrebbero emergere dalle indagini a carico di persone terze che attraverso il proprio comportamento negligente abbia propiziato le cause che hanno portato ai fatti descritti nel video che riporta le dichiarazioni della sudetta signora Rosy Matina. “Le dichiarazioni della signora Rosy sono semplicemente sconvolgenti- si legge in una nota AIDAA- da apparire quasi incredibili, ma a fronte di tali dichiarazioni non possiamo far finta di niente ne voltarci  dall’altra parte come pare stiano facendo altri in questo momento. Noi non intendiamo puntare il dito contro nessuno ma prendiamo di atto di quanto dichiarato dalla signora e come Associazione abbiamo predisposto una denuncia penale per il reato di cui all’articolo 544 del codice penale per i reati di maltrattamento ed uccisione di animali. Denuncia- continua la nota AIDAA-nella quale chiediamo alla procura una indagine severa e attenta che abbia l’unico scopo di assicurare alla giustizia gli eventuali responsabili dei reati denunciati pubblicamente dalla signora, che invitiamo a sua volta a sporgere qualora non l’avesse già fatto regolare denuncia alle forze dell’ordine. A noi – conclude la nota- interessa che a fronte di reati reiterati contro gli animali si proceda all’individuazione del o dei responsabili e siano puniti in base alla legge vigente in Italia, non ci interessa ne il colore della pelle delle persone ne il loro status. Se hanno sbagliato devono pagare e con loro devono pagare chi li ha messi eventualmente in condizione di realizzare questi reati”.
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