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Anche a Caltanissetta occorre avviare il progetto “Città delle donne”

Riceviamo:

“20 e passa anni di buoni propositi delle varie amministrazioni  non sono bastati per far rivivere i centri storici della provincia di Caltanissetta e per avviare lo sviluppo del centro Sicilia.

Ad esempio a Caltanissetta con l’amministrazione Mancuso si definì il piano di recupero avviato con delibera del 18/03/1996 delibera C.C. n.18 (Ambiti dei piani in centro storico: Provvidenza, Angeli e S. Venera), e il programma di riqualificazione del centro storico (adesione  del comune delibera di giunta del 26/07/1995 n.933 e protocollo d’intesa con il ministero del 30/07/1997) grazie al quale arrivarono ben 10 miliardi di lire: i 5 miliardi per opere pubbliche sono stati spesi mentre i 5 miliardi per gli interventi residenziali no, sono quelli poi impegnati dall’amministrazione Campisi per il Piano pilota Provvidenza. L’amministrazione Abbate il 29/12/1998 sottoscrisse l’accordo di programma con il Ministero. L’Amministrazione Messana definì il piano strategico che individuava il recupero del centro storico come obiettivo prioritario. L’attuale amministrazione Ruvolo è notevolmente impegnata nella prosecuzione del progetto per risolvere lo stato di abbandono del centro storico.  È onesto dire pure che l’espansione della città è stata promossa anche e soprattutto dalle politiche regionali e statali per il finanziamento di edilizia residenziale: o si assegnavano le aree per le cooperative edilizie oppure arrivava il commissario ad acta.

Con tanta attività, senza risultati “apparenti”, si dimostra che l’impegno della Pubblica Amministrazione è vano senza la partecipazione della società civile. A questo scopo è stato concepito il progetto “città delle donne” che vede appunto le città quali aggregazioni di persone e di attività (civitas) prima ancora che agglomerati di costruzioni e di spazi aperti (urbs),

Con il presente comunicato si invita la cittadinanza dei comuni di Caltanissetta e provincia a visitare il sito www.cittadelledonne.eu e a volersi registrare per manifestare la propria adesione per quanto riguarda domanda e offerta di lavoro, di servizi e di risorse umane e materiali.

Operativamente si procederà con la richiesta di partecipazione ai proprietari degli immobili in centro storico, a tutti i tecnici progettisti, e a tutti coloro i quali vorranno investire dopo avere valutato conveniente l’iniziativa.

Il progetto che, come si potrà comprendere nello stesso sito, vuole essere innovativo sul piano del metodo e degli obiettivi si basa su diverse linee di intervento, inizialmente le seguenti quattro, alle quali se ne aggiungeranno altre.”

 

                arch. Luigi Maria Gattuso

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