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Appello per la “Statizzazione” dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “V.Bellini”

Perviene dal Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Superiore di Studi Musicali V. Bellini di Caltanissetta, il comunicato che più sotto pubblichiamo integralmente; l’Arch. Falzone chiama a raccolta le Istituzioni e gli esponenti Politici locali per fare fronte comune e permettere l’uscita dell’Istituto Bellini dall’incertezza normativa in cui si trova, tramite la “statizzazione” del glorioso Istituto così come previsto dalla L. 508/99.

Nel  condividere  l’appello  del  “Coordinamento  15  maggio  1930” per la statizzazione degli ex istituti Musicali Pareggiati,  al quale ho aderito come Presidente del C.d.A dell’ Istituto “Bellini” di Caltanissetta  vorrei meglio delineare l’attuale status dell’ Istituzione.

Noi siamo un organo Istituzionale della ex Provincia Regionale  di Caltanissetta, ma ad  oggi non essendo state individuate le competenze che avranno i Consorzi di Comuni che subentreranno alle ex Province, non sappiamo quale sarà il nostro destino. E’ vero che la Regione Sicilia nell’ultima finanziaria ha individuato come prioritarie  le spese in conto corrente per la gestione degli Istituti musicali provinciali ma è anche vero che presso l’Assemblea Regionale e presso il Parlamento Nazionale giacciono ormai da molto tempo Disegni di legge che permetterebbero di mantenere in vita queste Istituzioni.

Ritengo che l’unica reale soluzione sia la statizzazione dell’istituto. Difatti,  abbiamo nei mesi scorsi richiesto al Ministero competente (MIUR)  di attivare le procedure di statizzazione così come previste dalla L. 508/99  e non avendo ad oggi ricevuto riscontro stiamo reiterando l’istanza e chiederò al C.d.A. di valutare ogni azione necessaria di natura legale per l’ottenimento della statizzazione.

Auspico che tutte le forze politiche e le Istituzioni locali ci siano di supporto per ottenere questo risultato di notevole importanza anche per le attività economiche che usufruiscono della presenza nel territorio dell’ Istituto Superiore di Studi Musicali “ V. Bellini”,  presso il quale gravitano circa 650 studenti provenienti da tutta la Regione frequentanti i Corsi Accademici Triennali e Biennali di livello Universitario nonché i Corsi pre- Accademici.

                                                                       Il Presidente del C.d.A. ISSM “V. Bellini”

                                                                                  Arch. Andrea Franco Falzone

Il Comunicato integrale del Comitato 15 maggio 1930:

 

A quindici anni dalla Legge 508/99, non è più tempo di attese e di incertezze.

Gli ex IMP vanno statizzati, NON chiudete il “Pergolesi” di Ancona.

 

La Legge 508/99, che ha decretato il diritto alla statizzazione degli ultimi 20 ex Istituti musicali pareggiati, non sta facendo il suo corso. Il processo di autonomia reale intrapreso dagli ex IMP rispetto a quello dei 54 ex Conservatori di Stato, ha determinato una situazione gravissima. Diversi ex IMP sono in serie difficoltà.

A difesa di queste storiche istituzioni e per iniziativa di diversi docenti nasce il “Coordinamento 15 maggio 1930 www.coordinamento15mag1930.altervista.org- anno di emanazione delle leggi per il “pareggiamento” degli istituti musicali italiani, ovvero l’anticamera per il loro graduale passaggio a Conservatori di Stato. Lo scopo è di chiedere con forza l’applicazione della legge di riforma e con urgenza la riapertura del processo di statizzazione messo in discussione dalle recenti dichiarazioni del ministro Giannini.

Nel corso di un suo intervento reso in sede di 7° Commissione permanente del Senato il 29 aprile 2014, l’On. Giannini ha infatti affermato: “Quanto infine alla statizzazione degli istituti pareggiati, ella ne mette in luce lestrema onerosità, assolutamente fuori portata nelle condizioni attuali, nonché la complessitàrelative allo stato giuridico del personale. Ritiene pertanto preferibile indirizzare lattenzione ad una migliore distribuzione fra la formazione di base e quella successiva, con una ripartizione dei costi del personale. A tal fine, si impegna ad un provvedimento di riordino in accordo con il Parlamento che consenta di uscire dall’attuale disordine normativo-gestionale”

Forse il Ministro non è informato del fatto che l’attuale “disordine normativo-gestionale” è dovuto UNICAMENTE alla mancata statizzazione di questi storici istituti i quali operano da sempre con professionalità nel territorio supplendo ad una carenza dello Stato e che l’estrema onerosità è pari al costo di un chilometro di autostrada o forse meno. Inoltre, come previsto dalla Legge 508/99 e dai suoi regolamenti attuativi: DPR n.132/03 e DPR n.212/05, tutti gli ex IMP si sono dotati di statuto, organi di governo, ordinamenti didattici e seguono scrupolosamente le norme pubbliche sul reclutamento del personale; in poche parole, funzionano in tutto e per tutto come gli ex Conservatori di Stato. Diciamo ex poiché tutte le istituzioni AFAM preposte allo studio professionale della musica sono confluite nella nuova tipologia denominata “Istituti Superiori di Studi Musicali” e sono state definitivamente riconosciute nello spazio comune europeo dell’istruzione universitaria.

Il “Coordinamento 15 maggio 1930 ha raccolto in pochissimo tempo oltre 200  adesioni tra i docenti degli ex IMP (quasi il 50% dell’intera categoria) e quasi altrettante tra studenti, familiari, simpatizzanti; un risultato enorme che segnala con chiarezza l’urgenza di provvedimenti non più procrastinabili per i quali lavoratori del settore e intere istituzioni stanno pagando un prezzo altissimo.

L’imminente chiusura dell’ex IMP “Pergolesi” di Ancona ne è l’esempio più significativo.

Una situazione drammatica che tutti gli altri ex IMP potrebbero trovarsi a breve ad affrontare nel perdurare di una crisi che mette in seria difficoltàgli EE.LL., sui quali ricade unicamente il peso economico delle suddette istituzioni.

 

LO STATO NON PUÒ ABBANDONARE AL PROPRIO DESTINO QUESTE ISTITUZIONI

 

Sono parte integrante della storia di questo Paese, quella storia artistica che il mondo intero ci riconosce. Senza indugio, occorre riprendere il processo di statizzazione, unico modo per garantire la sopravvivenza di questi presidii culturali.

Processo che altrove è stato possibile attuare, ricordiamo i Licei artistici e linguistici comunali o provinciali e il loro personale di Firenze, Ferrara, Genova, Trapani, ecc. ecc., così come per Ceglie Messapica (BR), unico ex IMP beneficiato del provvedimento, che dal 2005 ad oggi sono stati statizzati.

Per contro, ci chiediamo: come mai agli altri 20 ex IMP viene invece negata la statizzazione, anche a fronte di importanti sentenze come la n. 21/1/2014 N. 05655/2013 REG.RIC del Tar Lazio la quale condanna il MIUR alla statizzazione dell’ex IMP “Braga” di Teramo.

Diversi i DDL giàpresentati, come anche le interrogazioni parlamentari e le mozioni approvate in aula; ma varie anche le criticità, come quelle che nascerebbero dalla chiusura delle province nei casi degli ex IMP da queste finanziati. In sintesi, una serie pericolosissima di nodi che ormai sono venuti al pettine, in un settore che dovrebbe essere solamente tutelato e implementato poiché la storia e il patrimonio culturale del nostro paese sono la nostra identità nazionale.

 

I coordinatori degli Istituti Superiori di Studi Musicali

Stefano Sanzò                    “Pergolesi” – Ancona

Angelo Licalsi                      “Bellini”- Caltanissetta

Corrado Ratto                      “Bellini” – Catania

Paolo A. Rossini                 “Monteverdi” – Cremona

Giorgio Spriano                   “Puccini”- Gallarate (VA)

Anna Maria Fornasier        “Mascagni” – Livorno

Cecilia Radic                                   “Vittadini” – Pavia

Franco Perfetti                     “Verdi’ – Ravenna

Riccardo Ferrara                 “Toscanini” – Ribera (AG)

Dante Roberto                     “Paisiello “ – Taranto

Paolo Giuseppe Oreglia    “Braga” – Teramo

Silvia Paparelli                    “Briccialdi” – Terni

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