Cronaca

Caltanissetta. CGIL FP: Quale futuro per il Cefpas?

Una domanda che esige una risposta chiara e ben definita!
Lo affermiamo perché in occasione di una seduta di delegazione trattante del 29 Ottobre 2019 il Direttore pro tempre del centro Ing. Roberto Sanfilippo nelle comunicazioni di rito alle OO. SS. aveva annunciato un progetto di ristrutturazione dei locali dedicati alle attività formative dicendo che si sarebbero realizzati una sala conferenza con a fianco una sala per eventuali rinfreschi, ed un bar self service.
Progetti certamente interessanti, ma di supporto all’attività principale del centro che consiste nell’organizzare eventi formativi per il personale dipendente del Servizio Sanitario Regionale
Come CGIL nella stessa riunione avevamo chiesto, alla luce delle iniziative illustrate, quali fossero i programmi della Direzione in campo formativo, considerato che negli anni passati il CEFPAS è sempre stato valutato come centro di eccellenza, dove i direttori protempore via via succedutisi hanno sempre implementato l’offerta formativa.
Ricordiamo che negli ultimi anni ci sono state proposte formative, come gli “Exsecutive Master”, di grande successo, stante le centinaia di professionisti che si sono iscritti, che con un percorso formativo organico con formatori eccellenti di rilievo nazionale, sono stati finalizzati a cambiare la mentalità del personale del SSR della Regione Siciliana e l’approccio che in ambito sanitario nella stessa c’era.
La CGIL della Provincia di Caltanissetta ha sempre considerato il CEFPAS, ancorché una risorsa regionale, un patrimonio di questa provincia e della città di Caltanissetta, costituendo, con le presenze dei corsisti anche un volano economico; per questo che vorremmo sapere se questa Direzione intende proseguire in questo senso, manifestando la scrivente la massima disponibilità per tutte le iniziative, sia quelle relative ad un maggiore sviluppo delle attività dello stesso CEFPAS, sia quelle relative al personale in servizio, nell’ottica di una maggiore crescita e valorizzazione, nonché di un potenziamento dell’organico.
Ma a mesi di distanza ci sembra di registrare segnali non proprio confortanti.
Al netto dei programmi di formazione proposti dalla regione, quali la formazione per medici dell’area dell’emergenza urgenza, e della relativa convenzione con l’ASP, programma che sin dà subito abbiamo sostenuto a livello regionale, ovvero il progetto di rendere il centro il fulcro per la digitalizzazione sanitaria regionale di cui, però, si conoscono solamente le grandi linee, ancora non è stata resa nota quale programmazione intende realizzare il Centro, per quest’anno e per gli anni a venire.
Sappiamo per certo che il 2018 è stato l’anno con i migliori risultati formativi di sempre e per noi questo dovrebbe costituire il riferimento, da un lato per proseguire sulla strada intrapresa, dall’altro per proporre le nuove attività formative.
Nel 2019 in assenza di nuove proposte il Centro si è limitato a portare a compimento i percorsi formativi iniziati 2018. Da osservatori esterni l’impressione che se ne ricava è quella di un abbandono pressoché totale di quanto fatto negli anni passati.
Mentre assistiamo che la provincia e la città di Enna con grande merito annunciano la prossima nascita della facoltà di Medicina, chiediamo dove giace (verbo usato anche per le sepolture) il progetto del Campus Bio-medico?
Ci preme sottolineare che risultati ottenuti dal centro sono stati realizzati grazie alla grande professionalità dei lavoratori, che con spirito di adesione alle finalità dell’ente hanno operato in una situazione di sotto dimensionamento dell’organico.
Per questo, secondo, noi andrebbe fatto un piano di riconoscimento e valorizzazione del personale dipendente, ma anche in questo caso i segnali non sono confortanti, anzi potremmo dire che sono negativi!
Ci lascia molto perplessi la procedura del 15/octies della L. 502 e s. i. e m. di individuare progetti finalizzati da realizzare con la copertura dei posti prendendo personale esterno ed interno del centro stesso.
Questi dirigenti assunti a tempo determinato, per la natura contrattuale del loro rapporto di lavoro, dovranno occuparsi esclusivamente del progetto finalizzato per il quale sono stati contrattualizzati e non piuttosto svolgere attività di specifica competenza del personale dipendente, nonché piuttosto che valorizzare le competenze del personale in organico, che nei decenni ha maturato competenze ed esperienze, ha fatto ricorso a consulenti esterni con effetti anche di aggravio economico.
Ulteriore perplessità è determina dalla delibera 201 del 13 febbraio 2020 sulla “Strutturazione aree professionali” del Regolamento per il reclutamento delle figure professionali esterne da destinare alle attività ordinarie e progettuali del Cefpas.
Consapevoli dell’autonomia gestionale del management del centro, trattandosi di un ente pubblico, sarebbe utile che il direttore pro tempore illustrasse le strategie future, per mettere chiarezza in ordine alla programmazione formativa e alla gestione del personale.
Ad oggi, purtroppo, non si ha notizia della programmazione complessiva dell’offerta formativa del Centro, e per di più si apprende, senza giustificato motivo, anche della sospensione del direttore della formazione.
Naturalmente, al di là del merito delle decisioni intraprese, da una analisi della situazione non possiamo che prendere atto e registrare una attenzione poco accurata per l’attività formativa e per il futuro del Cefpas
La CGIL della Provincia di Caltanissetta è impegnata in una campagna per risollevare le sorti di questo territorio; non trascureremo nessun ambito soprattutto quello sanitario e all’interno di questo, la formazione sicuramente ricopre un ruolo fondamentale
In questa prospettiva auspichiamo il coinvolgimento del sindaco di Caltanissetta anche nel ruolo di presidente della conferenza dei sindaci della provincia.

Segreteria FP CGIL di Caltanissetta

Rosanna Moncada​​​​​​​​
Angelo Polizzi

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