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Caltanissetta. Manifestazione dal titolo “La frattura: prima e dopo il delitto di Aldo Moro” alla sala conferenze della Banca Sicana


Bisogna misurare una distanza prima di effettuare una celebrazione di rito. Cosa determinò quei fatti, dentro quale contesto si produssero, quali effetti a medio e lungo termine provocarono. Nel quarantennale (ormai prossimi ai 41 anni) dal sequestro e dal delitto di Aldo Moro, molte sono le differenze tra lo sfondo politico di ieri e di oggi. Gli anni settanta rappresentarono il momento culminante del riconoscimento dei partiti quale perfetta espressione della volontà politica del popolo italiano: le formule dell’”arco costituzionale” e della “solidarietà nazionale” richiamarono gli eventi inaugurali della storia italiana del dopoguerra, la Resistenza, la nascita della Repubblica, la Carta costituzionale. A incarnare una concezione di democrazia come processo per fasi di inserimento del popolo nelle istituzioni mediante i partiti fu Aldo Moro. Ma furono gli anni in cui gli stessi partiti faticavano ad incanalare le spinte dei movimenti collettivi che sfociavano talora nell’extraparlamentarismo e nei partiti armati. Il Compromesso storico che si mirava a realizzare, necessario o improponibile che fosse, finì con il cadavere di Moro a metà strada tra la sede del PCI e quella della DC. E nel corso di questi quarant’anni i partiti, che sembravano inossidabili, sono implosi, sgretolati dalla corruzione e dall’ignominia che ha fatto strame anche dei valori e delle qualità umane, culturali e politiche che li avevano prodotti. La loro eclissi si è accompagnata nell’opinione pubblica ad una riscoperta della società civile contro la macchina-partito e i suoi sviluppi autoreferenziali. Il 16 marzo fu il giorno del rapimento Moro, quello in cui la storia italiana cambiò marcia. Se ne parlerà lunedì 18 marzo a Caltanissetta, in una manifestazione dal titolo “La frattura: prima e dopo il delitto di Aldo Moro” alla sala conferenze della Banca Sicana in via F. Crispi 21, evento organizzato insieme all’associazione “Memoria e Futuro”.
Dopo i saluti di Marina Castiglione (Più Città), Adriana Laudani (presidente Memoria e Futuro), Sandro Immordino (Memoria e Futuro) e Giuseppe Di Forti (presidente Banca Sicana)
Interverranno:
– ON. GERO GRASSI, proponente istituzione Commissione d’inchiesta Moro 2
– STEFANIA LIMITI, giornalista e autrice di molti saggi sul caso Moro
– ARMANDO SORRENTINO, avvocato e vicepresidente di Memoria e Futuro
Modera: Giuseppe Lo Bianco, giornalista de “Il Fatto quotidiano”

Associazione “piùCittà”

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