Cronaca

Caltanissetta. Sorbetto, l’Antenna simbolo della nissenità sia attrattiva in termini di sviluppo economico

Riceviamo:
Ogni domenica su radio CL1, consueto appuntamento dedicato a commenti, attualità e prospettive di Caltanissetta. Questa domenica 19 gennaio 2020 è andato in onda uno speciale: Antenna Rai di Monte Sant’Anna. Ospite in studio l’ex Sindaco Campisi, l’attuale Sindaco Gambino ed alcuni promotori a difesa del manufatto, moderato dal giornalista Tony Maganuco. L’incontro era l’occasione per presentare pubblicamente una panoramica completa sullo stato dell’arte del progetto “Antenna” e i principali sviluppi della stessa. Il Campisi, racconta che sin dall’inizio fu favorevole affinchè l’Antenna Rai entrasse nel patrimonio comunale, chiedendo al suo Assessore Milazzo un parere tecnico in quanto, a suo dire, la voleva comprare, la richiesta ebbe esito positivo per il Campisi, tanto da iniziare da subito incontri con la Rai per sapere il prezzo di vendita che fu di € 537.000,00 e, fu così che iniziò la scalata al suo “Sogno”. Il Gambino, nel suo intervento ha portato delle bellissime novità ossia, dall’incontro avuto con la delegazione Rai Way, venuta direttamente da Roma ha ricevuto da parte della delegazione la disponibilità ad aprire un tavolo per proseguire la trattativa (ferma alla cifra di €350.000,00) chiedendo altresì, di creare un partenariato Comune/Rai per dare una maggiore visibilità all’Antenna; nel giro di alcuni mesi sostiene Gambino “la situazione è pronta a decollare”. La prima telefonata in studio è arrivata dal Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali Daniela Vullo, la quale fa rilevare alcune imprecisioni dette in merito al vincolo posto sull’Antenna: Storico culturale, etnoantropologico e tecnico scientifico. Altra telefonata arriva da Carlo Sorbetto il quale chiede di essere più precisi nel definire: la data di fine costruzione dell’Antenna; chiamare Antenna (e non traliccio) e avere le idee chiare sulla nascita del Museo “Antropologico della comunicazione analogica”. “L’Antenna, simbolo della nostra nissenità – continua Sorbetto – come primo attrattore dovrà sviluppare un turismo per uno sviluppo economico seguito da tutti i gioielli che ci sono nel territorio (museo diocesano, delle miniere, del mare, archeologico ecc.) coinvolgendo tutti i Sindaci (facendo crollare qualunque steccato geografico, settoriale e culturale) per contribuire a fare rete con un pacchetto turistico completo (dal Monte S. Anna, Monte Redentore alla pianura e al mare). Se siamo capaci di fare questo, abbiamo frenato l’emorragia che sta depauperando le famiglie con la fuga dei figli e nipoti”. La maggior parte dei presenti sia in sala che al telefono hanno dichiarato di essere molto soddisfatti della conduzione e del prosieguo della trattativa.

Carlo Sorbetto

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