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Caltanissetta. Sorbetto : “Ritrovata credibilità ospedale Sant’Elia segno che la pianificazione strategica comincia a dare i suoi frutti”

Purtroppo, non passa giorno che le statistiche collocano la nostra Città agli ultimi posti. Qualche volta ancora peggio ossia, tra le nove province siciliane che hanno avuto una perdita di attività professionali è Caltanissetta (- 95) tutte le altre hanno avuto un saldo positivo. Mentre, nell’ambito ASP (azienda sanitaria provinciale) dai feed- back messi in opera e degli esiti emersi, riparte la “rimonta” (assunti 46 infermieri) verso una tendenza positiva tra assunzioni e cessazioni di personale che, nel breve periodo permetteranno di tornare al segno positivo. Tra l’altro, il Direttore generale Asp-2, Alessandro Caltagirone collaborato dal direttore sanitario Marcella Santino e dal direttore amministrativo Pietro Genovese, negli incontri e dichiarazioni ai mass media ha esternato che il suo obiettivo è “bisogna fermare questo esodo continuo di persone” (a volte assurdi) che si spostano per curarsi fuori Regione, con una perdita economica per l’azienda quantificabile in circa € 35.000.000,00 (trentacinquemilioni). Da quello che si percepisce, credo che i risultati attesi dal processo di pianificazione comincia a dare i suoi frutti. Questo dimostra che i processi, le modalità e gli strumenti adottati risultano funzionali alle esigenze specifiche di un bacino più vasto del territorio, richiamando i cittadini verso il P.O del S. Elia senza mettere mano al portafoglio per curarsi. Tale analisi porta a pensare che per ogni azione strategica sono state inizialmente prospettate le risorse finanziarie necessarie per la loro realizzazione (vedi medici a supporto al PS), sarebbe altresì opportuno, a seguito della ritrovata credibilità del S.Elia, compiere un altro passo avanti sull’esempio: incrementare di dieci barelle il PS, a seguito degli aumentati accessi provenienti dalle province viciniori, “liberando” così gli operatori e le ambulanze in attesa di restituzione delle loro barelle; rendere fruibile le sale rese libere nell’ex Pronto soccorso e, rendere funzionale dopo un anno la “Camera Calda” (area coperta e riscaldata di accesso diretto per veicoli e mezzi di soccorso). Questo già sarebbero azioni che sorprenderebbero tutti, dando un segno forte e chiaro della volontà di affermarsi sia come Ospedale sede di pronto soccorso e sia come DEA di secondo livello.

Carlo Sorbetto

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