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Caltanissetta: Villa Barile sarà sede dell’Ordine Costantiano di San Giorgio

 

Villa Barile Con propria determinazione SAR Stefan Cernetic, Principe ereditario di Montenegro, Gran Maestro dell’Ordine Costantiniano Ortodosso di San Giorgio ha eletto a sede del Priorato di Sicilia dell’Ordine, Villa Barile in Caltanissetta. L’indicazione arriva all’indomani della nomina in Sicilia dei commendatori Marsh Proietto di Silvestro a Gran Priore e di Andrea Finocchiaro a Cancelliere.

«Ringrazio il Principe Cernetic per la nomina – ha commentato Di Silvestro – e sono molto felice per la Città di Caltanissetta che vanta una storia ed una tradizione davvero preziosa. Villa Barile è una perla incastonata nel cuore di Caltanissetta e speriamo di poter onorare, con le attività che faremo, la memoria di una casata importante come quella dei Baroni Barile. A gennaio del prossimo anno ospiteremo Stefan Cernetic di Montenegro proprio a Caltanissetta in occasione della nomina di nuove Dame e Cavalieri».

Il Principe Stephan, dalla sua residenza ufficiale di Belgrado, Serbia, grazie alla fons honorum derivante dalla lunga tradizione storico-cavalleresca della casa Černetić, che ha regnato per secoli su ampie nazioni dei Balcani e con il titolo imperiale di Serbia, può, motu proprio, concedere le onorificenze del Casato. In caso di speciali benemerenze si conferiscono i ranghi di Cavaliere, Dama e Commendatore dell’antico Ordine Costantiniano di San Giorgio e degli altri ordini dinastici equestri della Sua Casa. Villa Barile è davvero una sede perfetta e ricca di storia.

Alcuni studiosi locali ipotizzano che nella Villa siano stati inglobati i resti di un monastero per pellegrini denominato dei “Tre Re” risalente al secolo XI individuabili in un brano murario del prospetto Nord. Da un attento esame delle strutture e delle murature si evidenziano elementi architettonici e tecniche costruttive che lasciano supporre che il sito più antico risalga al periodo Medievale. Per rintracciare le prime notizie certe bisogna risalire al XVIII secolo quando nel 1790 Giovanni Barile, Barone di Turolifi, acquista dal Marchese Ugo di Notarbartolo parte del feudo denominato il “Milione” per edificarvi la propria residenza estiva. Dei Barile, spicca la figura del Cavaliere dell’Ordine Sovrano di Malta, Giovanni Calogero, succeduto al fratello Paolo nel 1846 con il titolo di Barone di Turolifi. Sul balcone centrale del prospetto che si affaccia sul giardino si trova lo stemma araldico della famiglia Barile da attribuire al famoso scultore Frattallonecon la presenza di due croci che attestano l’appartenenza del Barone all’Ordine Sovrano dei Cavalieri di Malta. Giovanni Calogero Barile fulgida figura di patrizio, di patriota, di filantropo, che ospitò  in modo splendido nel suo meraviglioso palazzo il 3 maggio del 1806 il Re Ferdinando IV e il 24 gennaio del 1877 l’Imperatore del Brasile Don Pietro II D’Alcantara con l’Augusta Consorte Teresa Cristina Borbone, si spense a Caltanissetta il 17 maggio del 1891.

Dopo la morte del Cavaliere, nel 1892, per successione testamentaria, il manufatto viene ereditato dal figlio Enrico che in occasione del suo matrimonio con Costanza Lanza di  Paternò Principessa di Mirto lo restaura e lo completa. Nel 1930 in occasione delle nozze della Baronessa Silvia, figlia del Barone Enrico, con l’avvocato Ferdinando Trigona Della Floresta il manufatto viene trasferito come bene dotale.

Dopo gli anni 60 la Villa non è stata più utilizzata né soggetta a manutenzioni o interventi  conservativi, pertanto, quando fu acquistata dagli attuali proprietari si trovava  in uno stato  di totale degrado. Nel 2007 il manufatto viene sottoposto a un massiccio intervento di restauro conservativo e di ricostruzione che hanno riportato la Villa all’originale antico splendore. Dal 1990 Villa Barile è stata vincolata dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali quale bene di pregio storico artistico e architettonico. Di questi giorni la notizia della prestigiosa elezione di Villa Barile a sede del Priorato di Sicilia dell’Ordine Costantiniano Ortodosso di San Giorgio.

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