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Caltanissetta vista dalla Mongolfiera, di Carlo Sorbetto

La città di Caltanissetta e il contesto in cui è inserita l’Antenna Rai e il suo Parco, risultano essere il fattore di attrattiva più importante e più caratterizzante. Dall’analisi di alcuni fattori, nonché dal confronto con gli addetti al marketing, rappresenta in modo condiviso l’elemento distintivo in virtù del quale il turista dovrebbe scegliere la nostra città come meta di turismo: culturale ed enogastronomico. Il centro monumentale della città, possiede in sé un grande valore artistico, culturale ed enogastronomico; tuttavia, è l’atmosfera di questa parte della città, e quindi anche delle sue vie secondarie, delle scalette – che, rappresentano delle attrazioni in quanto tali – e del paesaggio che lo circonda fatto di natura, percorsi, monumenti e vedute panoramiche, ciò che caratterizza l’attrattiva di Caltanissetta. Fatta questa breve premessa, vorrei parlarvi di alcuni esempi che qui mi sento di suggerire per trarne i maggiori vantaggi in campo economico sulla panoramicità del Parco Antenna Rai di Monte Sant’Anna di Caltanissetta; utilizzando un grande pallone aerostatico vincolato a terra. La Mongolfiera, che, stazionerebbe 365/365 giorni (meteo permettendo) a distanza di sicurezza dall’Antenna Rai. La Mongolfiera (un grosso pallone) – circa 23 metri di diametro per un’altezza complessiva (compresa la navicella) quando si alza in volo e di 36 metri – quindi, quando opera raggiunge anche l’altezza di 150 metri non sono pochi per niente… “Sarà sicuro” è la prima domanda che verrebbe in mente, ma basterebbe guardare i cavi d’acciaio a cui è fermato l’aerostato e tutto il dispositivo di sicurezza per tranquillizzarsi immediatamente. Il principio di funzionamento è basato sulla maggiore leggerezza dell’elio rispetto all’aria: all’interno del pallone i litri di questo gas incolore e non infiammabile sono ben 6000! Niente bruciatore che scalda l’aria del pallone. Quindi, solo un aeromobile che viene lasciato dolcemente salire in alto e poi viene riportato a terra grazie ad un motore elettrico. La durata totale dal decollo all’atterraggio è di circa 20 minuti, durante i quali un assistente impartisce le semplici istruzioni da seguire (essenzialmente disporsi in modo tale da bilanciare il peso) e rispondere alle domande dei passeggeri. Alcune informazioni utili, dove opera questo tipo di aeromobile: 1) certificato per trasportare fino a 30 persone; 2) è accessibile anche alle persone con sedia a rotelle; 3) al costo di un euro è possibile noleggiare un binocolo; 4) il costo del biglietto di accesso e di circa 15 €. Altro esempio di vantaggio economico, potrebbe arrivare anche dalla collocazione di alcune telecamere posizionate sull’Antenna mentre, in una sala dell’edificio si possono collocare delle consolle che, previo inserimento di un euro vengono abilitati è quindi, vedere attraverso il monitor dotato di joystick, la località desiderata e altro. Per tutto quanto attiene al turismo enogastronomico e di quello rurale/verde, Caltanissetta possiede una grande cultura per il cibo e il vino, che si rispecchia in una sorprendente quantità di prodotti locali certificati e in una tradizione culinaria famosa anche a livello nazionale. Ciò che manca è una loro valorizzazione in chiave turistica, affinché l’enogastronomia possa rappresentare per il visitatore un’esperienza in sé e un modo di entrare in contatto con la cultura del territorio nisseno. E per quanto attiene all’intera provincia si dovrebbe cercare di comporre un quadro omogeneo tanto il balneare quanto l’arte possono diventare, rispetto all’offerta rurale/enogastronomica, degli importanti valori aggiunti. Concludo che, l’avere risorse artistiche di grande pregio non basta, il turista vuole avere un prodotto compiuto, che abbia le radici in quel territorio e che non potrebbe avere da un’altra parte. Indispensabile è credere nel turismo e considerarlo un volano per i nostri territori, una ricchezza per il futuro. Pertanto, diventa quindi fondamentale che a livello locale si abbandoni la logica individualista a favore di un gioco di squadra con investimenti mirati e condivisi, per poter sostenere i costi, in costante aumento e per identificare progetti da portare avanti insieme.

Carlo Sorbetto

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