Conosci il Castelo de Pietrarossa, una fortezza medievale il cui fascino imponente e architettonico vale la pena scoprire. Scopri tutto quello che c’è da sapere su questo edificio in questo interessante post.

Il Castelo di Pietrarossa, imponente edificio a Caltanissetta

A Caltanissetta, provincia italiana della Sicilia, si trova quello che è conosciuto come il Castelo de Pietrarossa, una fortezza risalente al medioevo e la cui struttura si conserva ancora oggi.

L’origine del nome di questo Castello ha suscitato qualche polemica tra gli storici poiché molti affermano che sia dovuto al colore dei mattoni che ricoprivano le torri dell’edificio e di cui oggi rimane ben poco.

Altri invece affermano che il nome si riferisca alle pietre rosa che si trovano frequentemente nelle vicinanze del luogo o che fosse di proprietà di chi lo nominava.

Per certo non si conosce il motivo del suo nome, ma si è conservato dalla sua nomina ad oggi. Allo stesso modo, l’edificio si conserva come uno dei più antichi della città, sorgendo nei pressi della chiesa di Santa Maria degli Angeli e del Cimitero Monumentale di Caltanissetta, nelle vicinanze dell’antico quartiere arabo della città italiana.

Il Castelo de Piedrarossa, si estende dalla sommità del colle su cui è situato fino alla valle del fiume Salso, estendendosi con grande maestosità ed imponenza.

Nell’anno 1407 il castello divenne proprietà della famiglia Moncada, un ricco nucleo familiare dell’epoca, che abitò il luogo come loro dimora, ma alla fine lo abbandonarono e alla fine crollò senza persone all’interno.

Molti storici collocano la costruzione di questo castello all’epoca dei Bizantini tra l’anno 750 e l’800, tuttavia le ipotesi che derivano dalla realizzazione di detto edificio sono varie.

Si ritiene che il periodo più prestigioso del castello sia stato quello in cui il paese fu sotto il dominio degli Aragonesi, fungendo rispettivamente da sede dei tre parlamenti generali della Sicilia negli anni 1295, 1361 e 1378.

Nonostante fosse fatto di solida roccia e apparentemente saldo, il castello crollò nel febbraio del 1567, a causa di una frana che provocò inevitabilmente il crollo di gran parte della fortezza.

Nonostante il fatidico crollo del Castelo de Pietrarossa, si conservano ancora pochi terrapieni della costruzione originaria e si possono vedere almeno due torri, che rimangono in piedi.

Nel corso del tempo e dopo il primo crollo, sebbene in cima alla collina si ergesse una sottile torre di avvistamento, alla fine cedette e crollò all’inizio del XX secolo.

Nel 1591 iniziarono i lavori di ricostruzione, tuttavia l’idea principale non era quella di ricostruire la fortezza ma di trasformarla in una cava di pietra, dalla quale si potesse ricavare materia prima per la costruzione.

Nonostante fosse ritenuto disabitato e del tutto privo di vita umana, nel 1600 fu ritrovato nel luogo il corpo di Adelasia, diretta discendente di

Ruggero d’Altavilla, le cui preghiere furono trasferite in un luogo di sepoltura cristiana .
Se vuoi visitare questa antica meraviglia architettonica, si trova in Via Angeli 168, in provincia di Caltanissetta, nell’omonima località.

Puoi raggiungere il luogo con il tuo mezzo o seguendo uno dei tour proposti nel centro storico della città. Ti consigliamo di verificare in anticipo i tour disponibili.

Indubbiamente questo castello ha una storia meravigliosa, degna di essere ammirata dal vivo da chiunque abbia la possibilità di visitarlo. Abbi il coraggio di far parte di questa esperienza e vai in questa destinazione il prima possibile, ti assicuriamo che non te ne pentirai.

Infine, approfittiamo di questo spazio per ricordare a tutti i turisti del mondo l’importanza di prendersi cura di questo tipo di spazio, poiché ospitano cultura e storia di tanti anni ed è nostro dovere preservarli per le generazioni future. Se ti è piaciuto il contenuto di questo articolo, ti invitiamo a leggere di più sul nostro blog.